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Football for Friendship diventa virtuale

Di Euronews
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Football for Friendship diventa virtuale
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Dal 2013 Football for Friendship abbatte le frontiere per unire le giovani generazioni. Per farlo, il programma promosso da Gazprom organizza eventi sportivi ed educativi in tutto il mondo allo scopo di promuovere uno stile di vita sano e valori universali come amicizia, pace ed eguaglianza. L'edizione di quest'anno è stata online per rispondere alle esigenze sanitarie.

Felici di poter fare nuovi amici nonostante tutto

La crisi sanitaria non ha cambiato i principi ma ha rivoluzionato gli spazi. Abituato ai campi di calcio affollati di bambini di ogni origine, Football for Friendship ha dovuto adattarsi per il 2020 inventandosi un'edizione online. Dal 27 novembre al 9 dicembre, giovanissimi calciatori e giornalisti di paesi diversi hanno partecipato da remoto alle numerose attività.

"Penso che i ragazzi che hanno partecipato a Football for Friendship siano stati davvero felici di avere ancora una volta la possibilità di interagire tra loro - commenta Alexey Yaroshevsky, giornalista sportivo e ambasciatore F4F -. Ho parlato con alcuni di loro, e sono molto contenti di poter stringere delle amicizie e di incontrare persone provenienti da tutto il mondo anche di questi tempi".

​Buone notizie da tutto il mondo per risollevare il morale

Una delle novità dovute alla pandemia è il "Good News Show", in cui giovani giornalisti in tutto il mondo realizzano telegiornali dedicati alle buone notizie con lo scopo di risollevare il morale degli spettatori in questi tempi difficili. Fra i temi trattati, sport, musica, ambiente e intrattenimento, per informare con una nota di positività e un sorriso sul volto.

Su Instagram il programma "Good Stories" ha consentito ai partecipanti di condividere le proprie esperienze, di parlare dei loro hobby e far conoscere la propria cultura, mentre con il progetto "The Stadium is Where I am" i campioni del calcio freestyle hanno potuto mettere in mostra la loro abilità in questa disciplina.

Quest'anno i "campi da calcio" di F4F sono un po' particolari...

​Diventare campioni di calcio freestyle tra le mura di casa

Anton Pavlinov, due volte campione del mondo di calcio freestyle, racconta come si è svolto il progetto: "Il nostro obiettivo principale era motivare i bambini a fare sport, indipendentemente dalle condizioni. Com'è andata? Da casa, mi connettevo con ragazzi da diverse parti del mondo e mostravo loro come si fa, cercando di trasmettere le mie conoscenze, in modo che potessero imparare il calcio freestyle e acquisire nuove abilità rimanendo in casa. E penso che abbia funzionato davvero bene!"

Non ci vuole molto a questi geni del freestyle per insegnare ad altri giovani talenti i segreti della loro arte: basta un pallone, una videocamera e la voglia di trasmettere quello che si sa, insiste Melody Donchet, sei volte campionessa mondiale: "Il freestyle si può praticare dappertutto, anche in casa. Io ho dato lezioni in soggiorno! Non c'è bisogno di grandi spazi, non c'è bisogno di un campo da calcio. Basta un piccolo spazio di tre-quattro metri quadri. Magari non troppo vicino alla tivù, per i bambini che stanno imparando..."

Anche atleti famosi si sono lasciati coinvolgere, come l'ex leggenda della nazionale francese e dell'Arsenal Robert Pirès.

Con il sostegno delle maggiori organizzazioni sportive - Uefa, Fifa e Cio - in sette stagioni Football for Friendship ha attratto oltre 6 mila bambini provenienti da 211 paesi e più di 5 milioni di persone hanno partecipato alle attività sportive, educative e ambientali organizzate dal programma in tutto il mondo.