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Educazione civica, studenti italiani preparati,ragazze più brave

Indagine Iea Iccs, risultati stabili anche durante il Covid
Indagine Iea Iccs, risultati stabili anche durante il Covid
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - ROMA, 28 NOV - Gli studenti italiani sono preparati in educazione civica: hanno raggiunto infatti un punteggio medio di 523, significativamente superiore alla media internazionale e il 70% di loro raggiunge almeno il livello B (in una scala da A a D) mentre solo l'1% non raggiunge il livello D. Questi gli esiti italiani dell'Indagine Iea Iccs (International civic and citizenship education study) svoltasi nel 2022: si tratta dello studio internazionale più ampio mai condotto sull'educazione civica e alla cittadinanza, il cui obiettivo è identificare ed esaminare, all'interno di una dimensione comparativa, le modalità con le quali gli studenti delle scuole medie, di 13-14 anni quindi, vengono preparati per svolgere attivamente il proprio ruolo di cittadini nelle società democratiche. In media, a livello internazionale, i dati evidenziano un generale aumento della conoscenza civica tra il 2009 e il 2016, e una diminuzione statisticamente significativa di 13 punti tra il 2016 e il 2022. In nessun Paese il punteggio medio è aumentato in modo significativo tra il 2016 e il 2022 e l'ipotesi più accreditata, hanno spiegato oggi la responsabile Area Indagini internazionali Invalsi, Laura Palmerio e Sabina Greco, coordinatrice della ricerca sempre dell'Area Indagini internazionali di Invalsi, è che abbia in qualche modo influito la pandemia da Covid che tanto ha pesato sugli studenti. In Italia, il punteggio medio degli studenti sulla scala di conoscenza civica è caratterizzato da stabilità: non si sono osservate, infatti, variazioni significative fra i tre cicli di Iccs. Anche facendo riferimento ai trend del 2022 rispetto al 2016 nelle varie aree del Paese, c'è una stabilità nel tempo, e dunque il livello di conoscenza civica dei nostri studenti ha tenuto anche nel periodo in cui la pandemia Covid ha creato i maggiori disagi alla scuola. Nel ciclo 2022 la media del punteggio delle ragazze risulta significativamente superiore a quella dei ragazzi in quasi tutti i Paesi, mantenendo l'andamento riscontrato già nel 2016 e nel 2009. In Italia il divario di punteggio è di 27 punti a favore delle studentesse ed è statisticamente significativo. (ANSA).

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