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Uccisa in un parco dall'ex, sale a 30 anni la pena in appello

In aula l'imputato fa dichiarazioni: "Chiedo perdono"
In aula l'imputato fa dichiarazioni: "Chiedo perdono"
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - BOLOGNA, 22 NOV - Trent'anni in appello per Mirko Genco, imputato per il femminicidio dell'ex fidanzata Juana Cecilia Hazana Loayza. La 34enne peruviana fu assassinata e violentata nella notte tra il 19 e il 20 novembre di due anni fa, in un parco a Reggio Emilia. In primo grado il 26enne era stato condannato a 29 anni e tre mesi. La Corte di assise di appello di Bologna ha dunque elevato la pena, la pg Antonella Scandellari aveva chiesto l'ergastolo. La Corte ha aggiunto anche otto mesi per aver rapinato le chiavi alla donna, ma la pena verrà poi in seguito unificata. Genko era stato denunciato da Juana Cecilia per stalking, venne arrestato e patteggiò una pena e in passato era stato denunciato anche da un'altra fidanzata. Anche sua madre, Alessia Della Pia, fu vittima di un femminicidio, uccisa a 39 anni nel dicembre 2015 e del delitto fu accusato l'ex convivente. Al termine della discussione delle parti, Genco, detenuto, aveva fatto dichiarazioni spontanee: "Chiedo perdono solo a Dio, perché a Cecilia non posso più chiederlo, ma soprattutto a suo figlio: io so bene cosa significhi non avere una mamma", aveva detto. Poi la camera di consiglio di circa un'ora e mezza e la sentenza. (ANSA).

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