EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Parolin, gli ospedali non possono essere attaccati

Il Segretario di Stato, 'liberazione degli ostaggi punto chiave'
Il Segretario di Stato, 'liberazione degli ostaggi punto chiave'
Diritti d'autore 
Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 17 NOV - "Il principio fondamentale del diritto umanitario internazionale è che ci sono alcuni luoghi che, anche in caso di guerra, debbono essere salvaguardati: prima di tutto gli ospedali e non deve essere posto nessun ostacolo al lavoro degli operatori sanitari". Lo ha detto il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin parlando dell'ospedale Al Shifa di Gaza a 'Sky TG24 Live In Genova'. "La disumanità della guerra è anche nel fatto che non tiene conto di niente e di nessuno, unico obiettivo diventa quello di distruggere il nemico, di distruggere l'avversario, passando sopra il diritto delle persone e il primo è quello di essere curati". "Questi posti debbono essere salvaguardati da parte di tutti nessuno deve utilizzarlo per i suoi scopi e nessuno deve colpirli". Parolin ha poi definito un "punto chiave" la liberazione degli ostaggi. "Vorrei insistere e ripetere l'appello che il Papa ha fatto più volte, in ogni suo intervento dal 7 ottobre: liberare gli ostaggi è un punto chiave per risolvere la situazione. Ci sono bambini, anche neonati, donne incinte, anziani, adulti, giovani, non solo israeliani ma anche di altri popoli e nazionalità. Credo che questo sia un punto chiave per tentare di sbloccare la situazione". (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Estonia, la premier Kallas si dimette: guiderà la diplomazia dell'Unione europea

Le notizie del giorno | 15 luglio - Pomeridiane

Nel sud della Romania, il mercato dei cocomeri è saturo e gli agricoltori sono nei guai