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Baturi (Cei), 'ogni sforzo per fine violenze e libertà ostaggi'

'Sta nascendo un disordine mondiale, non ci rassegnamo'
'Sta nascendo un disordine mondiale, non ci rassegnamo'
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - CAGLIARI, 09 OTT - "Man mano sta nascendo un disordine mondiale, fatto di rincorsa agli armamenti, di stragi e di guerre. E noi non possiamo rassegnarci a questo". Così il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Giuseppe Baturi, ai microfoni della Tgr Sardegna in merito al nuovo conflitto in Israele. "Tempo fa, non ascoltato, il Papa parlava di una terza guerra mondiale a pezzi: il problema - chiarisce l'arcivescovo di Cagliari - è che i pezzi si stanno ricongiungendo". "Grande è il dolore per tante vittime e per gli ostaggi, donne, uomini e bambini. Noi - spiega Baturi - ci associamo al grido del Papa: 'ci sia pace e sia ripristinata la possibilità di un dialogo'". La Santa Sede è presente in loco con diplomatici e con gruppi religiosi: "sia a Gaza, in Cisgiordania, che in tutte le altre parti della Terra santa - ricorda il segretario della Cei - quindi, proprio in forza di questa presenza e di questa partecipazione alla vita del popolo, invochiamo la pace, la cessazione delle violenze e la liberazione degli ostaggi". (ANSA).

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