EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Accoltellò 6 persone ad Assago, condannato a oltre 19 anni

Decisione gup di Milano in processo con rito abbreviato
Decisione gup di Milano in processo con rito abbreviato
Diritti d'autore 
Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - MILANO, 18 SET - E' stato condannato a 19 anni e 4 mesi di reclusione Andrea Tombolini, il 46enne accusato di omicidio, duplice tentato omicidio e lesioni per aver accoltellato sei persone, uccidendone una e ferendone gravemente due, il 27 ottobre 2022 al Carrefour del centro commerciale Milanofiori di Assago, nel Milanese. Lo ha deciso il gup di Milano Silvia Perrucci nel processo abbreviato. La giudice ha condannato il 46enne ad una pena solo di poco inferiore a quella richiesta dal pm Paolo Storari, titolare dell'inchiesta condotta dai carabinieri, che aveva proposto 20 anni, senza attenuanti generiche. Per l'imputato il giudice, sempre come chiesto dalla Procura, ha disposto anche la misura di sicurezza della libertà vigilata per 3 anni a pena espiata. Per il padre di Luis Fernando Ruggieri, il dipendente del supermercato ucciso, il giudice ha stabilito una provvisionale di risarcimento da 30mila euro a carico di Tombolini, rinviando alla sede civile l'entità dei danni complessivi. Il padre della vittima era assistito dal legale Marco Dallavalle. Riconosciute provvisionali di risarcimento da 15mila euro (con danni totali, poi, in sede civile) anche per le persone vittime di tentato omicidio e lesioni. Tra queste ultime anche il calciatore del Monza Pablo Marì, che qualche giorno dopo l'aggressione fu dimesso dall'ospedale, ma tornò a giocare solo lo scorso gennaio, dopo 4 mesi di cure. Tombolini resta, almeno fino a quando la sentenza non diverrà definitiva, in una comunità protetta in regime di domiciliari. Lo stesso pm, nel suo intervento oggi in aula, ha chiarito che "deve essere curato e non finire in carcere". Una perizia nel processo aveva stabilito che al momento dei fatti, comunque, era capace di intendere e volere, anche se soffre di disturbi psichici. Lo stesso giudice non ha riconosciuto col verdetto vizi di mente, come chiedeva, invece, la difesa, con il legale Daniela Frigione. (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Striscia di Gaza: raid israeliano su Khan Younis dopo ordine di evacuazione, decine di morti

Le notizie del giorno | 22 luglio - Pomeridiane

Corea del Sud, i lavoratori della Samsung Electronics in sciopero