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Tragedia a Cagliari, domani veglia di preghiera per Najibe

Le salme dei quattro ragazzi restituite alle famiglie
Le salme dei quattro ragazzi restituite alle famiglie
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - CAGLIARI, 11 SET - Domani alle 16 nel cimitero di San Michele a Cagliari, parenti e amici di Najibe Lavinia Zaher daranno l'ultimo saluto con una veglia di preghiera alla 19enne morta ieri all'alba nell'incidente stradale di viale Marconi in cui hanno perso la vita altri tre suoi amici coetanei: Alessandro Francesco Sanna, 19 anni di Assemini, e i cagliaritani Simone Picci e Giorgia Banchero, di 20 e 24 anni. In mattinata è arrivato il nulla osta della magistratura e le salme dei quattro ragazzi sono state restituite ai familiari. Nelle prossime ore si conosceranno le date e gli orari dei funerali, che dovrebbero essere celebrarti al massimo entro mercoledì. "Najibe era la mia vita - ha detto all'ANSA il papa Omar, palestinese arrivato giovanissimo a Cagliari, biologo, attuale consigliere comunale a Selargius e per anni consigliere provinciale - rispettosa, educata, altruista e solare. Una ragazza che tutti i genitori vorrebbero, era la mia vita - ripete ancora scosso dal dolore - Il suo sogno era studiare medicina, stava per iscriversi all'università. Ora è tutto finito". Figlia unica, la giovane viene ricordata anche dal sindaco di Selargius Gigi Concu: "È una tragedia che ha scosso tutta la comunità e che mi colpisce profondamente, come uomo più che come sindaco - confessa il primo cittadino - Ho visto Najibe bambina, l'ho vista diventare grande e crescere tra l'amore immenso che Omar e Merita non le hanno mai fatto mancare. Posso solo immaginare il dolore immenso che provano loro e i famigliari delle altre tre vittime. Quattro giovanissimi ragazzi con sogni, progetti e un'intera vita davanti, interrotta al termine di un sabato sera apparentemente come tanti. Ho pregato per tutti loro e continuerò a farlo, augurandomi che queste famiglie devastate possano riacquistare quel briciolo di serenità che forse solo il tempo saprà donare". (ANSA).

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