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Morta in Ogliastra,colpita dal tronco dell'albero mentre nuotava

Guardia costiera ricostruisce la tragedia alle Piscine di Venere
Guardia costiera ricostruisce la tragedia alle Piscine di Venere
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - BAUNEI, 25 AGO - E' stata travolta da un grosso tronco di leccio mentre nuotava vicino al costone di roccia franato all'improvviso, Marina Masia, la 28enne di Nuoro morta ieri pomeriggio nelle acque delle Piscine di Venere, sul litorale di Baunei, in Ogliastra. E' quanto ha ricostruito la guardia costiera di Olbia sentendo diversi testimoni. I primi a essere ascoltati sono stati il fratello e la madre della vittima che avevano preso a noleggio insieme a lei e ad alcuni amici un gommone con conducente per fare una gita che li ha portati da Cala Gonone alle Piscine di Venere. L'imbarcazione si sarebbe fermata prima delle boe che delimitano l'area interdetta per pericoli di crolli e smottamenti, permettendo agli occupanti di fare il bagno. La ragazza, laureata in Medicina a Cagliari e specilizzanda di Allergologia a Firenze, si è subito tuffata e ha nuotato costeggiando il costone di roccia che sovrasta quel tratto di mare. All'improvviso la frana, probabilmente provocata dal passaggo di un animale in cima: da un'altezza di circa 7 metri sono precipitati in mare rocce e terra, ma anche un grosso ramo di leccio che putroppo ha investito in pieno la nuotatrice. A pochi metri da lei c'era anche il fratello, che è sfiorato dal gigantesco tronco. E' stato lui il primo a dare l'allarme. La ragazza è stata soccorsa dallo stesso gommone preso a noleggio e portata a riva, dove nel frattempo sono arrivati i medici del 118, ma per lei non c'è stato nulla da fare. Spetta adesso alla Guardia costiera di Olbia, arrivata sul posto insieme ai colleghi di Arbatax, ricostruire nei dettagli la tragedia e rispondere ai tanti interrogativi ancora aperti. L'indagine è coordinata dalla Procura di Lanusei che ha aperto un'inchiesta per appurare eventuali responsabilità nella morte della 28enne. Sicuramente sotto la lente degli inquirenti passeranno le ordinanze e le limitazioni imposte alle Piscine di Venere proprio per la fragilità di quel tratto di costa. Secondo quanto si è appreso, il corpo della ragazza sarebbe già stato restituito ai familiari. Ancora da fissare la data dei funerali. (ANSA).

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