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Omicidio di Sofia, l'autopsia conferma il racconto del killer

Colpita nel sonno, forse lei tentò una debole reazione
Colpita nel sonno, forse lei tentò una debole reazione
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - MILANO, 03 AGO - È terminata nel pomeriggio la prima parte dell'esame autoptico sul corpo di Sofia Castelli, la ragazza uccisa in casa sua a Cologno Monzese (Milano), nel sonno, lo scorso 29 luglio, dall'ex fidanzato Zakaria Atqaoui, reo confesso. Secondo indiscrezioni i primi esiti medico legali confermerebbe i quattro fendenti al collo e al viso. Il cadavere non presenterebbe invece altre lesioni o ecchimosi compatibili con lo scenario di una prolungata colluttazione. Sotto le unghie, in particolare, non vi sarebbero tracce macroscopiche, mentre sui segni biologici servirà più tempo per un'analisi (l'ex fidanzato presentava graffi al volto quando si è costituito). L'ipotesi più accreditata quindi, al momento, è che la giovane, sorpresa nel sonno, abbia avuto una debole reazione istintiva dopo il primo fendente, subito scemata. La seconda parte dell'autopsia è prevista per domani. (ANSA).

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