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Flash mob a Marina Julia, 200 in spiaggia per il bagno vestiti

A protesta ass. Monfalcone anche consiglieri Pd, M5S e Patto
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - TRIESTE, 23 LUG - E' stata una manifestazione "pacifica, festosa e molto partecipata" quella organizzata questa mattina dall'Associazione Monfalcone Interetnica (Ami) a Marian Julia, dove circa 200 persone hanno fatto il bagno in mare vestite. Si è trattato di un gesto di protesta contro le dichiarazioni del sindaco, Anna Maria Cisint, che nei giorni scorsi aveva definito "inaccettabile" l'uso della comunità musulmana locale, molto numerosa, di stare in spiaggia e nuotare vestiti. "E' andato tutto molto bene. Siamo riusciti a creare una partecipazione interetnica: al flash mob hanno preso parte tanti uomini e donne e anche qualche famiglia con bambini. C'erano sia cittadini italiani sia bengalesi residenti a Monfalcone e l'iniziativa ha messo in relazione i diversi gruppi", ha spiegato il consigliere regionale di Patto per l'Autonomia, Enrico Bullian, che ha preso parte alla protesta insieme ad altri consiglieri regionali del Pd, del M5S e di tutto il centro sinistra. Insieme a loro c'erano alcuni amministratori locali eletti nelle file del centro sinistra a Monfalcone, come Sani Bhuiyan, nel direttivo di Ami e consigliere comunale del Pd, oltre che consiglieri comunali di San Canzian, Turiacco e Palmanova. "A Monfalcone c'è un confronto interetnico che sicuramente è complesso ma per affrontarlo vanno messe in campo risposte articolate - sottolinea Bullian- . Noi però volevamo protestare contro l'uscita sconclusionata ed errata da parte del sindaco Cisint". Il consigliere regionale di Patto per l'Autonomia ha "fatto il bagno a torso nudo insieme a ragazzi e ragazze che lo hanno fatto vestiti, perché ritengo che ognuno i debba essere libero di andare in mare come vuole e questo deve valere sia per la comunità musulmana sia per gli altri cittadini. L'asticella dell'intolleranza si è alzata a livelli altissimi - conclude - . Non si possono gestire le politiche verso gli stranieri solo con i divieti. La comunità bengalese di Monfalcone è contenta di lavorare nei cantieri navali ma chiede un campo di cricket. Se proprio da parte del Comune non si vuole fare neanche questo, è palese che si voglia andare contro questa comunità". (ANSA).

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