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Bambini in via D'Amelio colorano il luogo della strage

Iniziativa del Centro studi Rita e Paolo Borsellino
Iniziativa del Centro studi Rita e Paolo Borsellino
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Di ANSA
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(ANSA) - PALERMO, 19 LUG - Oltre 250 bambini provenienti da vari quartieri di Palermo stanno colorando via D'Amelio nel giorno del 31/mo anniversario della strage mafiosa in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Insegnanti, tutor e bambini sono tutti riuniti attorno all'ulivo, l'albero della pace, in via D'Amelio che da simbolo di morte e dolore si trasforma in luogo di colori, gioia e bellezza, grazie all'iniziativa ludico-educativa "Coloriamo via D'Amelio: il 19 luglio per i cittadini di domani", organizzata dal "Centro studi Paolo e Rita Borsellino". Bambini e bambine, in nome della pace, diventano protagonisti di una giornata fatta di letture, musica, colori e bellezza. E proprio la bellezza è il tema di quest'anno. Le attività ludico-ricreative dei giovani sono coordinate, per conto del Centro studi, da Viviana La Rosa, docente di pedagogia dell'università Kore di Enna che si avvale di studenti e studentesse della facoltà. "Dobbiamo costruire memoria e i protagonisti sono i bambini, che ovviamente non hanno vissuto come noi adulti quegli anni e lo facciamo con un preciso progetto didattico che si manifesta con i giochi, i colori e la gioia di stare assieme - dice La Rosa - Questo luogo deve da simbolo di morte deve diventare luogo di vita che continua". Coinvolte varie associazioni tra cui, "Zen Insieme", "A casa ancora" di Ballarò, quartiere popolare di Palermo, "Associazione San Giovanni apostolo", "Associazione il Quartiere" di Monreale (Palermo), "Emmaus Palermo", "Coop Parco Uditore", con alcuni bambini provenienti da una casa famiglia, accompagnati con mezzi delle forze dell'ordine. L'intuizione di ridefinire il significato della strage di via D'Amelio nei valori della pace , di cooperazione fra i popoli e di cura educativa fu di Maria Pia Lepanto e Rita Borsellino, madre e sorella, del magistrato Paolo, quando dopo la ricostruzione della strada della strage del '92, l'anno successivo vollero mettere a dimora una pianta d'ulivo proveniente dalla Terra Santa. (ANSA).

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