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Integratori non a norma, scatta sequestro 3,7 milioni compresse

Nuova operazione della Guardia di finanza di Prato
Nuova operazione della Guardia di finanza di Prato
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - FIRENZE, 27 GIU - Nuova operazione della Guardia di finanza di Prato a seguito di controlli a tutela della salute pubblica e dei consumatori. Dopo i 2.200.000 integratori alimentari, pari a 520 chili, sequestrati qualche settimana fa, è scattato un nuovo sequestro, presso una ditta di importazione con sede a Roma, di 3,7 milioni di compresse di integratori alimentari, pari a 1.300 chili, arrivati dalla Cina e ritenuti non a norma perchè, spiegano le Fiamme gialle in una nota, "privi delle indicazioni e delle precauzioni d'uso in lingua italiana oltre alle indicazioni sul produttore e/o importatore, il Paese di origine, la presenza di materiali e/o sostanze che possono arrecare danno all'uomo". Complessivamente sono circa 6.000.000 gli integratori non a norma sequestrati, pari a 2 tonnellate, per un valore totale stimato dalla Guardia di finanza di 500.000 di euro. I controlli sono partiti da aziende cinesi operanti nel distretto industriale pratese, dedite alla commercializzazione di integratori alimentari, privi però, si spiega, "dei requisiti richiesti". Gli accertamenti hanno permesso così di individuare e intervenire, in collaborazione con i finanzieri del II nucleo operativo metropolitano di Roma, in una società di importazione di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici con sede a Roma, gestita da un cittadino cinese, "che operando a livello nazionale, era in grado di rifornire i propri connazionali distribuiti principalmente nel Lazio, Toscana e Lombardia". Il responsabile è stato segnalato all'Ufficio tributi e finanza della Regione Lazio, per l'irrogazione delle prescritte sanzioni amministrative "con specifico riferimento alle ipotesi illecite connesse alla commercializzazione di prodotti privi delle informazioni previste dalla vigente normativa comunitaria". (ANSA).

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