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Animalisti, 'pronti a trasferire Jj4 in Romania'

Lav: Tar di Trento ordina valutazione su piano di trasferimento
Lav: Tar di Trento ordina valutazione su piano di trasferimento
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - TRENTO, 17 GIU - "Il Libearty Sanctuary di Zarnesti, in Romania, è un'ottima struttura, adatta ad ospitare Jj4, l'orsa imprigionata al Casteller e condannata a morte per aver aggredito il giovane Andrea Papi, e può servire da modello per l'oasi-rifugio destinata ad accogliere orsi confidenti e problematici che la deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente (Leidaa) e dell'Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell'ambiente, propone di costruire in Trentino". Lo propone Oipa in una nota. "In prospettiva - afferma Brambilla - gli orsi del Trentino, anche se confidenti e problematici, dovrebbero restare dove sono nati. Se questo non sarà possibile per Jj4, abbiamo comunque pronta la soluzione di Zarnesti". La conferma "dell'elevata qualità della struttura e della sussistenza delle condizioni di sicurezza anche durante il trasporto" viene dal dottor Rainer Schneider, direttore sanitario del Cras "Stella del Nord" di Leidaa, esperto di grandi carnivori, incaricato dalle tre associazioni che hanno ottenuto la sospensione dell'abbattimento di Jj4 - Leidaa, Oipa ed Enpa - di effettuare un sopralluogo nella struttura rumena, dove propongono, eventualmente, di spostare l'orsa e di redigere una relazione che sarà acclusa agli atti del processo amministrativo e trasmessa all'Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell'ambiente. Nei giorni scorsi l'accordo definitivo tra Brambilla e la responsabile della struttura, Cristina Lapis: in caso di trasferimento, il santuario provvederà a trasportare Jj4 con un proprio mezzo adatto allo scopo. Leidaa, Oipa ed Enpa sosterranno tutte le spese. Il trasferimento potrà essere effettuato subito. "Vorrei dare a questa orsa il nome Speranza - ha detto Cristina Lapis - perché sia la speranza per tutti gli orsi del trentino, che dovrebbero vivere liberi. Al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, vorrei dire che l'orsa non è di sua proprietà e che in Italia la pena di morte non esiste più". (ANSA).

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