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88% dei ragazzi preoccupato dal cambiamento climatico, indagine

I dati presentati a Milano da Fondazione Conad e Ipsos
I dati presentati a Milano da Fondazione Conad e Ipsos
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - MILANO, 15 GIU - L'88% dei ragazzi è preoccupato per il cambiamento climatico. È questo uno dei dati più significativi emersi dall'indagine realizzata dalla Fondazione Conad Ets con l'istituto Ipsos, su un campione di circa 5 mila ragazzi delle scuole superiori di tutta Italia e circa mille insegnanti. L'indagine è stata presentata a Milano nel corso della tavola rotonda 'Il futuro visto dai giovani', al termine di un progetto culturale che ha coinvolto oltre 150 mila studenti di tutta Italia. L'attenzione del progetto si è concentrata su quattro tematiche: lotta alle mafie, educazione ambientale, educazione alla non violenza, educazione alimentare. Sul tema lotta alle mafie, il 39% dei ragazzi - secondo l'indagine - pensa che stia crescendo la mentalità mafiosa tra i giovani e solo il 30% pensa che i giovani non siano disposti ad accettare atteggiamenti mafiosi oggi. Il 43% pensa di non poter fare la differenza nel combattere questo fenomeno. Sul tema ambientale, l'88% si dice preoccupato per il cambiamento climatico; il 44% dichiara di voler fare una professione che contrasti il cambiamento, ma solo il 24% dichiara di avere un ruolo attivo in famiglia nel promuovere comportamenti più sostenibili. Sulla violenza di genere, il 66% pensa che la causa siano gli stereotipi di genere, ma il 17% dei maschi dichiara che la violenza scatta per colpa degli atteggiamenti provocatori delle donne. Sull'educazione alimentare, infine, il 46% dice di informarsi sull'impatto che hanno sull'ambiente i cibi e il 61% è disposto a cambiare alimentazione pur di mangiare cibi che impattano meno sull'ambiente. Al convegno hanno partecipato la direttrice della Fondazione Conad Ets Maria Cristina Alfieri, il presidente di Unisona Franco Barbano, il presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli, il direttore generale del Censis Massimiliano Valerii, la responsabile Scuola di Amnesty International Italia Chiara Pacifici, il filosofo Umberto Galimberti e la docente dell'Istituto Falcone Righi di Corsico Valentina Mazzacane. (ANSA).

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