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Maltempo: a Venezia recupero di filmini salvati da alluvione

Già 21 pellicole inviate a 'Ri-prese', spin-off dello Iuav
Già 21 pellicole inviate a 'Ri-prese', spin-off dello Iuav
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - VENEZIA, 07 GIU - Il recupero di 21 pellicole Super-8, per circa 2 chilometri di film, salvate da una casa alluvionata di Forlì, verrà intrapreso da Beppe Ferrari e Nicoletta Traversa, fondatori di "Ri-prese memory keepers", spin-off dell'Università Iuav di Venezia. Nei giorni scorsi Francesco Leoni, forlivese, ha scritto una mail alla società raccontando che tra i relitti del suo garage, sommerso fino al soffitto, ha trovato i film della sua famiglia, girati dal nonno Fernando e dalla nonna Giuliana, che oggi ha 96 anni. Si tratta di due chilometri di pellicole che saranno ripuliti, asciugati e digitalizzati, cercando di recuperare il più possibile pezzi di storia e storie famigliari che vanno dagli anni '50 agli anni '70. La tutela della memoria è la missione di Ri-prese, che si occupa di salvaguardia di filmini di famiglia e di archivi audiovisivi privati e pubblici, digitalizzando gratuitamente i filmini di famiglia e alimentando un "Archivio audiovisivo della memoria territoriale" con base a Venezia. Il recupero delle 21 pellicole impastate dal fango avviene attraverso la "Missione Memorie nella Melma", organizzando una piccola task force di volontari, studiando la situazione e confrontandola con quella subita con l'"Acqua granda" di Venezia del 2019 e con l'esperienza di recupero di altri film danneggiati dalle alluvioni. I processi saranno documentati dal filmmaker Furio Ganz. "Nei giorni successivi alle drammatiche inondazioni che hanno colpito l'Emilia Romagna - racconta Ferrari - ci siamo spesso domandati quanti film, quante fotografie, quanti ricordi venivano spazzati via dalle cantine e dai piani terra, fusi, imbalsamati, indistinguibili nell'ammasso di fango che li aveva sommersi. Le perdite di questi frammenti di memoria non sono quantificabili e non sono rimborsabili. Ci siamo ritrovati anche a riconoscere che la crisi climatica che oggi influenza in modi vari e trasversali le nostre vite, sta avendo e avrà sempre di più dirette conseguenze sui supporti di memoria famigliare, come i filmini, che sono spesso conservati nelle cantine e nei garage". (ANSA).

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