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Blitz al Senato:sit-in di Ultima generazione fuori dal Tribunale

Imputata: 'Non temiamo di andare in carcere ma crisi climatica'
Imputata: 'Non temiamo di andare in carcere ma crisi climatica'
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - ROMA, 12 MAG - Sit-in fuori dal tribunale a Roma in occasione della prima udienza del processo che vede imputati tre attivisti del movimento ambientalista Ultima Generazione accusati di danneggiamento aggravato per il blitz del 2 gennaio scorso durante il quale lanciarono vernice sulla facciata del Senato. All'esterno della cittadella giudiziaria sono presenti alcune decine di persone che hanno esposto striscioni con la scritta "Non paghiamo il fossile" e "La disobbedienza civile pacifica non è reato". Presenti anche parlamentari tra cui la senatrice di Si, Ilaria Cucchi e il segretario del partito Nicola Fratoianni, Marta Bonafoni del Pd e l'ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio. In via Golametto anche associazioni tra cui Greenpeace e Amnesty International. "Non ci fa paura l'idea di andare in carcere - afferma Laura Paracini, uno dei tre imputati assieme a Alessandro Sulis e Davide Nensi, prima di entrare in tribunale -. Quello che ci terrorizza è la crisi climatica. Siamo preoccupati per il nostro futuro. Ho paura di un futuro senza acqua, senza cibo, la crisi climatica è anche crisi sociale". L'attivista ha aggiunto: "Noi con le nostre azioni vogliamo che la crisi climatica sia sui telegiornali tutti i giorni perché è la notizia principale ma sembra che pochi se ne rendano conto. C'è chi ci contesta per i modi, io rispondo: ci sono modi migliori? A cosa hanno portato i movimenti ambientalisti finora? Noi rivendichiamo i nostri metodi che portano alla polarizzazione dell'opinione pubblica. Non vogliamo essere simpatici, vogliamo un cambiamento", conclude. (ANSA).

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