EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Truffa alla Ue per 700mila euro, 7 indagati e sequestri

Indagine della Guardia di finanza di Catanzaro
Indagine della Guardia di finanza di Catanzaro
Diritti d'autore 
Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - CATANZARO, 05 MAG - Una truffa per oltre 700 mila euro ai danni dell'unione europea, dello Stato e della regione Calabria è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Catanzaro, coordinata dalla Procura europea di Palermo, che ha eseguito un provvedimento di sequestro di pari importo nei confronti di 7 indagati emssso dal gip di Catanzaro. Il provvedimento è giunto a conclusione delle indagini condotte dai militari del Gruppo di catanzaro nell'ambito dell'operazione denominata "Easy land", iniziata nel 2022 nei confronti di sette cittadini italiani e delle aziende agricole a loro riferibili operanti sul territorio del capoluogo calabrese e tutte beneficiarie di aiuti comunitari nell'ambito della Politica agricola comune e più in particolare nell'ambito del piano di Sviluppo rurale Calabria relativo alle annualità dal 2014 al 2020. I contributi erogati a favore degli indagati dall'Arcea, l'ente che canalizza i fondi provenienti dall'unione europea, sono riconducibili ad un programma di aiuti comunitari finalizzato a sovvenzionare le ditte individuali che operano nel campo della coltivazione e che mirano a sviluppare sul territorio regionale la conversione dell'agricoltura tradizionale in quella biologica, in un periodo di sette anni. Dagli accertamenti compiuti dai finanzieri sarebbero emerse le condotte truffaldine degli indagati, i quali, per ottenere illecitamente l'affidamento dei terreni e dei relativi contributi comunitari, avrebbero prodotto false certificazioni che attestavano il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa, inducendo in errore l'ente pagatore che ha poi elargito le somme sequestrate. La Guardia di finanza ha quindi sequestrato conti correnti e beni immobili intestati agli indagati. (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Trump accetta la nomination repubblicana: il racconto dell'attentato e i rapporti con Orbán e Russia

Le notizie del giorno | 19 luglio - Mattino

Israele, la Knesset approva una risoluzione che respinge l'istituzione di uno Stato palestinese