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Il Viminale dice no al voto dei fuorisede in un altro Comune

Alle urne in 24.206 su 80.650. Al primo turno 35,88% dei votanti
Alle urne in 24.206 su 80.650. Al primo turno 35,88% dei votanti
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Di ANSA
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(ANSA) - ROMA, 13 APR - La Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato il testo base della proposta di legge sul voto ai fuorisede, ma in una audizione svoltasi in mattinata il Viminale, con il prefetto Claudio Sgaraglia, Capo dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell'interno, ha sollevato obiezioni, dando il parere positivo solo sulla parte riguardante i referendum. Il testo, in quota opposizioni è atteso in aula il 26 aprile, e dalla prossima settimana sarà sottoposto ad emendamenti e a votazioni. In Commissione sono stati presentati diversi progetti di legge dai partiti di opposizione, con soluzioni diverse, ed oggi il relatore Igor Iezzi (Lega), ha proposto di adottare come testo base la proposta di Marianna Madia e del Pd. Questa prevede il cosiddetto voto anticipato presidiato: in pratica lo studente o il lavoratore fuorisede, entro i 45 giorni prima del voto fa domanda di votare nel Comune di temporaneo domicilio, dove voterà il giorno prima delle votazioni, in modo da permettere di inviare le schede nel Comune di residenza per lo spoglio. La proposta è stata adottata ma tutti i gruppi di centrodestra si sono astenuti. "E' sconfortante ma questo significa che il testo sarà stravolto e sarà lasciata solo la parte sui referendum" ha detto Riccardo Magi (+Europa), presentatore di una delle proposte. "Mi sembra il gioco dell'oca - ha detto Madia - in cui si torna sempre alla casella 0. Il precedente governo aveva elaborato un Libro Bianco sull'astensionismo, per la cui stesura aveva partecipato il ministero dell'Interno, e lì si parlava del voto anticipato presidiato; ora ci viene detto di no. Se il centrodestra pensa di ridurre la nostra proposta ai soli referendum noi non siamo disponibili". (ANSA).

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