Uno bianca: Comune di Bologna chiede Imu arretrata a R. Savi

Dopo 30 anni la contestazione su due immobili per il 2017
Dopo 30 anni la contestazione su due immobili per il 2017
Di ANSA

(ANSA) – BOLOGNA, 28 MAR – Dopo che per 29 anni non c’erano
mai state richieste del genere, il Comune di Bologna ha inviato
un avviso di accertamento a Roberto Savi, in carcere dal 1994 e
all’ergastolo per i delitti della banda della Uno bianca,
contestandogli di non aver pagato l’Imu nel 2017. L’avviso per
il recupero, alcune centinaia di euro con la sanzione, è
arrivato nei giorni scorsi in carcere a Bollate, dove l’ex
poliziotto è detenuto. Riguarda due immobili: uno, sequestrato
nel 1994 e un secondo, la cui quota di proprietà era stato
ceduta da anni, cioè da quando ci fu la separazione, poco dopo
l’arresto, dall’ex moglie. L’avvocato Donatella Degirolamo, difensore e tutore di Savi,
in quanto interdetto a seguito della condanna, si attiverà con
gli uffici comunali per chiarire quello che dovrebbe essere un
errore nell’intestazione della proprietà e ora potrebbe
rivolgersi al giudice tutelare. Peraltro le parti civili, tra
cui il Comune stesso, avrebbero potuto aggredire i beni di Savi
in quanto destinatarie di risarcimenti nei processi per i
delitti del gruppo criminale, che tra il 1987 e il 1994 uccise
23 persone e ne ferì oltre 100 tra Bologna, Romagna e Marche.
(ANSA).

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