EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Concordia, non ci sono 'prove nuove' in favore di Schettino

Cassazione conferma pena di un anno e sei mesi, niente sconti
Cassazione conferma pena di un anno e sei mesi, niente sconti
Diritti d'autore 
Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - ROMA, 21 MAR - Non c'è nessuna novità nel video allegato dalla difesa di Francesco Schettino - il comandante della Costa Concordia responsabile del naufragio della nave da crociera nel quale morirono 32 persone, davanti all'isola del Giglio il 13 gennaio 2012 - a sostegno della richiesta di revisione del processo che lo ha condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione. Lo sottolinea la Cassazione che ricorda come già la Corte di Appello di Genova nel negare la riapertura del caso, a proposito del video, abbia stabilito - nell'ordinanza del 14 febbraio 2022 - che "non sussisteva nessun nuovo e diverso elemento di prova, essendovi solamente la raccolta per estrapolazione di immagini tutte presenti nel fascicolo processuale". Quanto al "preteso malfunzionamento delle porte stagne" sostenuto da Schettino, gli 'ermellini' - nelle motivazioni del verdetto n.11780 depositato oggi - ribattono che questo elemento è stato già portato all'attenzione dei giudici di merito che lo hanno considerato come "non nuovo" e solo "nuovamente oggetto di una mera richiesta di rivisitazione valutativa". Nello stesso modo sono liquidate, dalla Cassazione, le considerazioni sul "preteso malfunzionamento del generatore diesel", e quelle sul "diverso articolarsi della sequenza causale". (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Le notizie del giorno | 18 giugno - Mattino

Il segretario della Nato Stoltenberg incontra Biden alla Casa Bianca, colloquio su Ucraina e Difesa

La Grecia respinge le accuse di brutalità contro i migranti, inclusi i presunti abbandoni in mare