Lella Costa al Duse di Bologna con 'Le nostre anime di notte'

Dal 24 febbraio con Elia Schilton. Regia di Serena Sinigaglia
Dal 24 febbraio con Elia Schilton. Regia di Serena Sinigaglia
Di ANSA
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(ANSA) - BOLOGNA, 23 FEB - Dopo i ripetuti sold-out delle scorse stagioni, Lella Costa torna in scena al Teatro Duse di Bologna dal 24 al 26 febbraio con il nuovo spettacolo "Le nostre anime di notte", tratto dall'omonimo romanzo di Kent Haruf, per la regia di Serena Sinigaglia. Sul palco con Lella Costa ci sarà Elia Schilton. Al centro della pièce la storia di Addie e Louis, entrambi vedovi ultrasettantenni, che vivono da soli a pochi metri di distanza l'uno dall'altra. I due si conoscono da anni, perché Addie era buona amica di Diane, la moglie scomparsa di Louis, ma in realtà non si frequentano, almeno fino al giorno in cui Addie fa al vicino una proposta piuttosto spiazzante. Dal momento che, dopo la scomparsa del marito, ha delle difficoltà ad addormentarsi da sola, invita Louis a recarsi da lei per dormire insieme. Non si tratta di una proposta erotica, ma del desiderio di condividere ancora con qualcuno quell'intimità notturna fatta soprattutto di chiacchierate nel buio prima di cedere al sonno. Ma la società non è pronta a concedere a chi entra nel terzo tempo della vita un sogno romantico. "Un romanzo straordinario, di quelli che si incidono nell'anima e le regalano sollievo e fiducia - spiega Serena Sinigaglia - Una storia lieve, sussurrata nella notte. Niente urla, niente violenza, niente arroganza. Non si sgomita qui per affermare il proprio diritto ad esistere, tutto è in punta di piedi, delicato, mite. Un vero balsamo per chi si sente stritolato da questo mondo strillone e brutale. Lella Costa e Elia Schilton - prosegue la regista - sono due attori magnifici che possono incarnare la dolcezza, la poesia di questa storia con la luce e il garbo che richiede. Noi spettatori saremo con loro, ascolteremo le loro conversazioni, avremo il privilegio di vedere compiersi di fronte ai nostri occhi l'unione delle loro anime". (ANSA).

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