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Rocchelli: il caso alla Corte dell'Aja

Fotoreporter fu ucciso in Donbass. La madre, sta calando l'oblìo
Fotoreporter fu ucciso in Donbass. La madre, sta calando l'oblìo
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - PAVIA, 27 GEN - I genitori di Andy Rocchelli, il fotoreporter 30enne ucciso nel 2014 in Donbass mentre stava effettuando un servizio sulle sofferenze della popolazione durante la guerra, si rivolgono alla Corte penale internazionale dell'Aja per avviare un'indagine sul caso. A darne notizia è oggi il quotidiano 'La Provincia pavese'. Per l'uccisione di Rocchelli (insieme a lui morì anche Andrej Mironov, giornalista russo, entrambi raggiunti da colpi di mortaio) è stato processato Vitaly Markiv, militare della Guardia nazionale ucraina, condannato a 24 anni in primo grado e poi assolto in Appello e in Cassazione. "La nostra è una irrisolta domanda di verità e giustizia - sottolinea Elisa Signori, madre di Andy, in un intervento pubblicato sul sito di Articolo21 e ripreso da 'La Provincia pavese' - per un delitto che la magistratura italiana definisce un crimine di guerra, ma su cui si stende l'oblio. L'obiettivo che ci proponiamo è porre fine all'impunità per questo delitto, consapevoli di difendere così la vita di civili e giornalisti che operano in scenari di crisi e di guerra". (ANSA).

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