Umbro sfida il caro bollette, 'in casa sto al freddo'

La protesta di un folignate, termosifoni spenti: "Si può fare"
La protesta di un folignate, termosifoni spenti: "Si può fare"
Di ANSA
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(ANSA) - PERUGIA, 29 DIC - Lo vive un po' come un esperimento "per rimodulare i parametri che condizionano le nostre vite" e anche come "un modo un po' romantico di ricordare le esperienze di quando eravamo bambini e con quattro dita di ghiaccio in terra uscivamo a giocare senza cappotto": ma è soprattutto una sfida al caro bollette quella messa in atto da Paolo Tortorini, 58 anni, video operatore di Foligno, che ha deciso di tenere spenti, in casa, il riscaldamento a gas e la stufa a pellet. "Trovo che questi aumenti siano una violenza inaudita, un sopruso - spiega all'ANSA - e quindi per protesta sto cercando, come contropartita, di non consumare più i loro prodotti". "Ovviamente - racconta - qualche piccolo disagio c'è, ma consideriamo che i nostri nonni non hanno mai riscadato i loro ambienti. Se pulisci la casa, ti muovi, il freddo non si sente. Se stai fermo, immobile, è facile coprirsi. Io mi sono comprato una mantella e un plaid per le gambe. Quando sto fermo sul divano mi copro bene, anche con la felpa con il cappuccio sulla testa. Devo dire che si può temperare il corpo con la temperatura ambiente anche perchè 10-11 gradi non sono una temperatura invivibile". Una piccola deroga se la concede per la doccia e per cucinare. Ma poi i piatti li lava rigorosamente con acqua fredda. Un esperimento che è stato possibile perchè in questo periodo Tortoni vive da solo, ma quando i suoi tre figli o la compagna vanno a trovarlo deve necessariamente accendere il riscaldamento. "Nonostante questo - osserva - il risparmio è enorme. L'ho già visto nelle prime bollette e lo consoliderò nelle prossime perchè sono seriamente determinato a non cedere, a non mollare su questo punto. E' una questione di principio, non sono in condizioni disagiate. Se lo facessimo in tanti, riusciremmo forse a orientare il mercato". "E' anche una sfida per misurare me stesso, per vedere fino a che punto una persona può vivere senza queste comodità. E posso dire - conclude - che si può fare". (ANSA).

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