Taglia 50mila euro per trovare chi ha ucciso il loro cane

La mette famiglia di Colico (Lecco), Beagle morto avvelenato
La mette famiglia di Colico (Lecco), Beagle morto avvelenato
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - LECCO, 22 NOV - Una taglia per trovare il responsabile dell'uccisione del loro cane che è stato avvelenato. La famiglia Combi, di Colico (Lecco), promette ben 50 mila euro a chi darà informazioni utili per individuare l'autore del gesto. "Snoopy aveva quasi tredici anni, era un esemplare di razza beagle inglese, e viveva fra casa e giardino - racconta Andrea Combi, proprietario dell'animale e consigliere comunale di maggioranza a Colico -. Era un cane tranquillo, non abbaiava mai e nemmeno riusciva a correre, perché era stato operato alle zampe. Ma in casa nostra era amato e coccolato, era l'ombra di mia mamma Emilia". Snoopy è stato male nei primi giorni di novembre e, nonostante la corsa del veterinario, per lui non c'è stato nulla da fare. Il sospetto che fosse stato avvelenato ha trovato conferma in queste ore, quando la famiglia Combi ha ricevuto l'esito dell'autopsia. "Abbiamo la certezza che Snoopy abbia ingerito del veleno topicida. E siamo praticamente sicuri che lo abbia mangiato in giardino, perché non usciva mai da lì. Viste le sue condizioni non lo portavamo a fare passeggiate e aveva i suoi spazi qui. La sua vita, ora che era anziano, era fra la casa e il giardino. Questo significa che qualcuno, che nemmeno riesco a definire persona, ha volontariamente gettato delle esche velenose nella nostra proprietà". (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Morte di Navalny: il funerale l'1 marzo a Mosca

Francia, fa discutere il trasferimento di 195 migranti da Mayotte a un castello alle porte di Parigi

Texas, decine di incendi fuori controllo: bruciati 300mila acri, evacuata fabbrica di armi nucleari