Prete ucciso a Como: per imputato da ergastolo a 25 anni

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Di ANSA
Decisione della Corte d'Appello Milano, 'attenuanti generiche'
Decisione della Corte d'Appello Milano, 'attenuanti generiche'

(ANSA) – MILANO, 09 NOV – Passa dall’ergastolo a 25 anni di
reclusione la pena per Ridha Mahmoudi, il tunisino di 57 anni
che la mattina del 15 settembre del 2020 ha aggredito e ucciso a
coltellate don Roberto Malgesini, 50 anni, mentre in auto si
apprestava a portare la prima colazione ai senzatetto di Como.
Lo ha deciso oggi la Corte d’assise d’appello di Milano che ha
riconosciuto per l’imputato le attenuanti generiche con
equivalenza rispetto alle aggravanti che venivano contestate. Da
qui l’abbassamento della pena. Mahmoudi era stato condannato all’ergastolo dalla Corte
d’Assise di Como nell’ottobre dello scorso anno. In secondo
grado i giudici (presidente della Corte Franca Anelli) avevano
accolto nelle scorse udienze l’istanza della difesa, col legale
Sonia Bova, di effettuare una perizia psichiatrica
sull’imputato. Perizia che, ad ogni modo, ha stabilito la piena
capacità di intendere e volere dell’uomo – accusato di omicidio
volontario aggravato dalla premeditazione – al momento del
fatto. Oggi è arrivata la sentenza di secondo grado che, con la
concessione delle attenuanti escluse nel primo giudizio, ha
portato la pena a 25 anni (motivazione del verdetto entro 30
giorni). (ANSA).

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