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Imprenditore ucciso: chiesto l'ergastolo per il nipote

Mario Bozzoli svanito nel 2015 dalla fonderia di Marcheno
Mario Bozzoli svanito nel 2015 dalla fonderia di Marcheno
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - BRESCIA, 28 SET - I pubblici ministeri di Brescia, Silvio Bonfigli e Marco Martani, hanno chiesto la condanna all'ergastolo per Giacomo Bozzoli, imputato davanti alla Corte d'Assise di Brescia per l'omicidio dello zio Mario e la distruzione del cadavere dell'imprenditore svanito nel nulla l'8 ottobre 2015. "Siamo certi che il corpo di Mario sia stato distrutto nel forno della fonderia" ha spiegato l'accusa nella lunga requisitoria. "Gli operai Maggi, Abu e Ghirardini hanno avuto un ruolo attivo nella fase successiva, quando il corpo viene distrutto nei forni e loro erano presenti. Hanno collaborato", è la tesi accusatoria. Per i pubblici ministeri "Giacomo è un violento e prevaricatore. Odiava lo zio e voleva ucciderlo, pianificava la sua morte da anni nei minimi dettagli. Per noi Mario Bozzoli è stato ucciso oltre ogni ragionevole dubbio dal nipote Giacomo Bozzoli nel forno della fonderia. Ha avuto un movente covato per anni". L'accusa ha chiesto anche la trasmissione degli atti in Procura nei confronti di Oscar Maggi e Abu, i due operai presenti in fonderia la sera dell'omicidio, per i quali si procede per falsa testimonianza. (ANSA).

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