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Mafia:aziende intestate a prestanome, sequestro beni a boss Bari

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Di ANSA
Sigilli a immobili e società del valore di un milione di euro
Sigilli a immobili e società del valore di un milione di euro

(ANSA) – BARI, 05 SET – Beni del valore di circa un milione
di euro sono stati sequestrati a due pluripregiudicati del clan
mafioso Parisi-Palermiti di Bari, il boss Eugenio Palermiti e il
figlio Giovanni, i quali, hanno accertato le verifiche della
Squadra Mobile e della divisione Anticrimine della Polizia
coordinate dalla Dda di Bari, nell’arco di un ventennio
avrebbero reinvestiti i proventi delle attività illecite,
soprattutto il traffico di droga, in immobili e attività
imprenditoriali intestate a prestanome dietro compenso. Il
provvedimento è stato eseguito su disposizione del Tribunale
misure di prevenzione ai sensi della normativa antimafia.
Le indagini hanno accertato che, per occultare gli ingenti
guadagni provenienti dalle attività illecite, i mafiosi
avrebbero utilizzato “una folta schiera di prestanome – spiegano
gli investigatori – , cui venivano formalmente intestati i beni
immobili o le attività commerciali, in cambio di un compenso”.
Questo metodo avrebbe permesso ai due esponenti di vertice del
clan di acquisire, progressivamente, una posizione di primo
piano nella mappatura commerciale dell’area del quartiere
Japigia di Bari, a fronte di modesti redditi formalmente
dichiarati. Nel dettaglio, sono stati sottoposti a sequestro una
impresa individuale, due società attive nel settore alimentare e
in quello dell’estetica, due fabbricati, tre autoveicoli e
numerosi rapporti finanziari, per un valore complessivamente
stimato di circa 1 milione di euro. (ANSA).

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