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Covid: stop a fabbrica pubblica mascherine Puglia

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Di ANSA
Nata nel periodo dell'emergenza, aveva 10 dipendenti
Nata nel periodo dell'emergenza, aveva 10 dipendenti

(ANSA) – BARI, 31 AGO – L’unica fabbrica pubblica italiana di
mascherine sanitarie, almeno per ora, dovrà sospendere
l’attività in Puglia. Oggi, infatti, scade il contratto con la
società che, attraverso l’impiego di dieci dipendenti, si
occupava della produzione dei Dpi. Al momento, la Regione Puglia
non ha ancora deciso il futuro dello stabilimento inaugurato nel
2020, in piena pandemia Covid, dalla Protezione civile, quando
le mascherine erano introvabili sul mercato italiano e estero e
i prezzi erano schizzati alle stelle. La notizia è confermata
all’ANSA dal presidente del comitato della Protezione civile
regionale, il consigliere regionale, Maurizio Bruno. “Oggi è scaduto il contratto – conferma Bruno contattato
telefonicamente – con il presidente stiamo valutando alcune
ipotesi ma non è stata ancora presa una decisione”. Tra le
soluzioni, c‘è anche quella di affidare la gestione all’Asl
Bari, ma bisogna prima capire se la strada è percorribile dal
punto di vista normativo e se è economicamente sostenibile. Ad
oggi, la fabbrica, costata circa sette milioni di euro, ha
prodotto 22mila mascherine al giorno, Dpi che non sono stati
immessi sul mercato perché non è possibile commercializzarli, ma
sono stati distribuiti gratuitamente a ospedali, forze
dell’ordine, associazioni. (ANSA).

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