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Siccità: Bonifica Pianura Friuli, piogge non superano crisi

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Di ANSA
Consorzio, per limitare danni stabilite priorità irrigazioni
Consorzio, per limitare danni stabilite priorità irrigazioni

(ANSA) – UDINE, 08 LUG – Le piogge di ieri hanno portato
“solo locali benefici alla grave carenza idrica degli ultimi
mesi”, con precipitazioni “degne di nota” solo nella zona di
Pantianicco con circa 28 mm e Lestizza con 24 mm, mentre sul
bacino montano del Tagliamento non si sono verificate
precipitazioni significative. “Problematica” la situazione della
derivazione dal torrente Torre a Zompitta, che compromette
l’esercizio irriguo negli impianti serviti dalle rogge di Udine
e Palma. E’ il bilancio tracciato oggi dai tecnici del Consorzio
di Bonifica Pianura Friulana. La scarsità idrica, rende noto il Consorzio, “costringe a
procedere alla messa in asciutta della roggia Cividina da
domani”, mentre nel Medio Friuli, dove continua il trend di
abbassamento della falda, il Consorzio “sta attuando le misure
necessarie a mantenere comunque funzionanti gli impianti”.
Situazione ancora critica nella Bassa Pianura occidentale,
specie a Muzzana, Pocenia, e Rivignano Teor, ove la scarsità
idrica non permette di garantire l’irrigazione a tutti i
terreni. Nella Bassa Pianura orientale, i livelli dei canali si
stanno ulteriormente abbassando, anche se il Consorzio al
momento riesce a garantire il servizio irriguo in tutte le zone.
“Stante il quadro sopra esposto – informa il presidente del
Consorzio, Rosanna Clocchiatti – la Deputazione amministrativa
ritiene che ci sia l’alta probabilità di non poter assicurare
l’esercizio irriguo in diverse zone del comprensorio. Per
limitare i danni alle coltivazioni la Deputazione ha fornito
agli uffici consortili le priorità operative nell’assicurare il
servizio irriguo: colture pluriennali (frutteti e vigneti), mais
e medicali; soia primo raccolto e girasole, soia secondo
raccolto”. “Non si tratta di una scelta discrezionale – precisa
Clocchiatti – l’unico obiettivo è assicurare al maggior numero
possibile di terreni il servizio irriguo. Distribuendo a tutti
la poca acqua presente, si finirebbe per compromettere un numero
maggiore di raccolti”. (ANSA).

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