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Uccisa da fratello: dolore e rabbia per ultimo saluto ad Alice

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Di ANSA
Marito col figlio in braccio. Amiche, tragedia si poteva evitare
Marito col figlio in braccio. Amiche, tragedia si poteva evitare

(ANSA) – GENOVA, 07 MAG – Dolore enorme ma composto e
cerimonia sobria ed essenziale questa mattina a Genova ai
funerali di Alice Scagni, la donna di 34 anni uccisa domenica
sera con un coltello dal fratello Alberto, ora in carcere.
L’omicidio ha distrutto due famiglie. In chiesa erano seduti
sgomenti e distrutti i genitori di Alice e Alberto, vicino a
loro il marito, lo sguardo perduto, che è arrivato con il
piccolo figlio in braccio ma lo ha lasciato fuori a un parente.
Il funerale, per volontà dei famigliari, è stato celebrato nella
chiesa della Consolazione di via XX Settembre dal parroco Pier
Luigi De Giacomi. “Ho conosciuto ieri i genitori – ha detto il sacerdote nella
omelia – e non è facile in questo momento dire cose. La mamma mi
ha chiesto di poter portare a casa qualcosa che possa continuare
a farli vivere ho pensato di leggere l’enciclica di Giovanni
Paolo II”. Parla dell’importanza della misericordia, “cioè di
quell’amore che è più potente della morte, più potente del
peccato e di ogni male, dell’amore che solleva l’uomo dalle
abissali cadute e lo libera dalle più grandi minacce”. In molti hanno lasciato biglietti o scritto nel registro
delle visite. Pieno di rabbia il messaggio di una amica,
Sabrina: “Non è giusto – scrive – 5 segnalazioni per scongiurare
la tua tragedia cara Licia, ma nessuno ha dato importanza alla
pericolosità di quel mostro che ti ha ucciso in modo vile”.
(ANSA).

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