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Ucraina: arresto cardiaco ad arrivo in Italia, Irina salvata

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Di ANSA
A Trieste, sospesa memoria ma non il terrore delle bombe
A Trieste, sospesa memoria ma non il terrore delle bombe

(ANSA) – TRIESTE, 30 MAR – E’ giunta in Italia, a Trieste,
insieme con il piccolo figlio, dopo cinque giorni di viaggio in
fuga dalle bombe di Kryvyj Rih, città meridionale dell’Ucraina,
attraverso la Polonia, per raggiungere la madre, ma appena la
incontra perde coscienza, cade e va in arresto cardiaco. Portata
all’ospedale di Cattinara, Irina, la protagonista di questa
storia, è stata salvata dopo intensive cure. Per il momento la
memoria di quanto le è accaduto è sospesa, è invece vivo il
terrore delle bombe e della città assediata e la sua piccola
attività commerciale abbandonata. E’ la storia raccontata dal Direttore del Dipartimento
Cardiotoracovascolare, ASUGI ed Università di Trieste,
Gianfranco Sinagra, nel cui Dipartimento è stata curata la
giovane dopo Pronto soccorso e Cardiochirurgia, prima che Irina
fosse dimessa. Lei ora ha espresso la volontà di studiare
l’italiano e trovare un lavoro e ha lasciato un messaggio: “Sono
viva per miracolo ed i miei angeli custodi sono i medici di
questo ospedale. Grazie”. (ANSA).

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