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Genova risarcisce attività danneggiate dai cantieri in città

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Di ANSA
Stanziati i primi 130 mila euro. Le richieste entro il 30 aprile
Stanziati i primi 130 mila euro. Le richieste entro il 30 aprile

(ANSA) – GENOVA, 29 MAR – Il Comune di Genova risarcisce i
negozianti danneggiati dai cantieri troppo lunghi in città. La
giunta comunale ha stanziato i primi 130 mila euro di ristori.
Il primo bando è per le attività, micro e piccole imprese, del
quartiere Cornigliano dove è in corso la riqualificazione delle
strade e spazi pubblici, ma verranno erogati anche per altre
zone di Genova. La proposta è arrivata dall’assessore al
Commercio Paola Bordilli e da quello al Bilancio Pietro
Piciocchi. “Riconoscere sostegni alle imprese in caso di cantieri
impattanti e di lunga durata – spiega l’assessore Bordilli – è
una importante azione che per la prima volta il Comune di Genova
mette a sistema confermando un attento ascolto del territorio e
delle sue esigenze. Andiamo così incontro a quelle richieste di
supporto, soprattutto di piccole e micro imprese, che oltre alle
perdite subite per il Covid hanno dovuto anche convivere per
lunghi periodi con la presenza di cantieri cittadini che hanno
influito sulla loro attività”. Oltre a via Cornigliano, dove è in corso la riqualificazione
del quartiere, si sta lavorando già su altri casi come Ponte
obliquo di Sestri Ponente, Ca’ Nova, e lo scolmatore in Val
Bisagno. “Sono tutti cantieri strategici – spiega l’assessore
Piciocchi – per la rigenerazione urbana e per la messa in
sicurezza del territorio, in alcuni casi per opere attese da
tantissimi anni”. Il contributo sarà corrisposto, in ordine di protocollo di
arrivo e sino a esaurimento delle risorse. Per le imprese attive
già a partire dal 1° luglio 2019 e con un dipendente da almeno
sei mesi sono previsti due mila euro; 1.500 per le attività
presenti dalla stessa data ma senza dipendenti; infine, mille
euro per le imprese non ancora attive alla data del 1° luglio
2019. Possono presentare domanda, fino al 30 aprile, le imprese
che abbiano l’attività in locali con vetrine e accesso a piano
strada prospicienti vie, piazze e spazi pubblici. (ANSA).

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