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Serial killer Aosta incontra figlio, 'ho fatto cose bruttissime'

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Di ANSA
Dopo fine pena è in comunità, 'sono tanto pentito'
Dopo fine pena è in comunità, 'sono tanto pentito'

(ANSA) – AOSTA, 18 MAR – “La mia vita è stata tutta un
fallimento. Ho commesso delle cose bruttissime. Sono tanto
pentito di quello che ho fatto, ma prendo delle medicine per
stare tranquillo”. Sono le parole, riportate da Sette, di Andrea
Matteucci, 59 anni, serial killer di Villeneuve che oggi vive in
una comunità terapeutica. Il settimanale del Corriere della Sera
ha raccontato l’incontro con suo figlio Christian, 34enne,
avvenuto il 3 febbraio scorso, dopo molti anni in cui i due non
si sono visti (il giovane aveva solo otto anni quando il padre
fu arrestato). “Volevo tornare qui, in Valle d’Aosta, speravo
tanto – ha detto Andrea Matteucci – di incontrare ancora una
volta mio figlio Christian”. Rivolgendosi a lui, ha detto:
“Scusami Christian, non sono stato un buon padre”.
Il serial killer viene descritto come un uomo che ha voglia di
socializzare e che ha sempre rispettato le regole. Nel tempo ha
iniziato a leggere la Bibbia e a rivolgersi a Dio: “Lui non mi
risponde, ma mi dà conforto. Gli chiedo di fare stare bene il
mio figliolo e chi mi sta vicino”.
Matteucci era stato condannato in via definitiva nel 1998 a 30
anni di carcere per l’uccisione di un commerciante e di tre
prostitute e per il tentato omicidio di una quarta ragazza.
Dichiarato seminfermo di mente con una perizia della procura,
era detenuto nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio
Emilia fino al 2017, quando è stato trasferito in una struttura
psichiatrica specializzata. (ANSA).

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