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Caro carburante: protesta dei Tir blocca il centro di Nuoro

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Di ANSA
Autotrasportatori, in città per chiedere aiuto alle istituzioni
Autotrasportatori, in città per chiedere aiuto alle istituzioni

(ANSA) – NUORO, 18 MAR – Una decina di Tir, con le bandiere
sarde dei Quattro mori, ha aperto il corteo che da piazza
Sardegna ha portato gli autotrasportatori nei punti nevralgici
della città di Nuoro, per protestare contro il caro carburante e
il caro materie prime, che sta mettendo in ginocchio la
categoria.
Un corteo rumoroso con i clacson che suonavano incessantemente,
proseguito in via Lamarmora, via IV Novembre, via Dante, via
Deffenu, via Roma e piazza Italia, seguito dai manifestanti e
con varie soste davanti alla istituzioni più importanti del
capoluogo barbaricino: dalla Camera di Commercio, alla
Provincia, al Comune fino alla Prefettura.
“Abbiamo deciso di farci sentire all’interno della città per
rivendicare un aiuto da parte delle istituzioni a non chiudere
le nostre attività e continuare a portare il pane alle nostre
famiglie – ha detto all’ANSA Sandro Carboni, autotrasportatore
di Ottana -. Nel giro di tre mesi il gasolio è aumentato di 60
centesimi, io sto mettendo 93 euro in più di gasolio al giorno e
solo 18 euro mi vengono riconosciuti dal mio committente. Così
non solo non riusciamo a portare a casa lo stipendio ma andiamo
sotto e ci costringono a chiudere. Per non parlare delle gomme
che costano 100 euro in più l’una e di tutte le altre spese per
far funzionare i nostri mezzi che sono raddoppiate. Le
istituzioni non ci stanno ascoltando, paghiamo il bollo alla
Camera di commercio ma nessuno viene a parlarci e a proporci
soluzioni, idem la Provincia, ad ascoltarci sono solo i nostri
Comuni”.
Gli autotrasportatori hanno cercato di spiegare le loro ragioni
sulle polemiche relative ai tir fermi con le merci deperibili e
i disagi per i mangimi che non arrivano agli animali e alcune
materie prime che non si trovano a causa del loro sciopero.
“Stiamo facendo quello che possiamo per far passare farmaci,
cibo per animali e altre materie prime urgenti, ma se non
creiamo disagi la nostra battaglia non la segue nessuno”, ha
detto Ananio Montisci, autotrasportatore di Orgosolo. (ANSA).

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