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Droga: banda gestiva piazza di spaccio a Catania, 33 arresti

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Di ANSA
Giro da 10mila euro a giorno,a Natale panettoni regalo a clienti
Giro da 10mila euro a giorno,a Natale panettoni regalo a clienti

(ANSA) – CATANIA, 15 MAR – Una banda che gestiva una ‘piazza
di spaccio’ realizzata in più siti di via Ustica nel popoloso
rione San Giovanni Galermo di Catania è stata sgominata dalla
polizia che ha arrestato 33 persone. E’ l’operazione ‘Mezzaluna’
della squadra mobile etnea che, con il contributo operativo
dello Sco di Roma, ha ricostruito dinamiche interne al gruppo,
identificato i vertici e ricostruiti i ruoli di spacciatori e
vedette. Secondo la Dda di Catania, che ha coordinato le
indagini, i capi promotori erano Vito Claudio Gangi, 55 anni,
Concetto Renato Consoli, 56, e Carmelo Ventaloro, 58.
Lo spaccio di marijuana e cocaina, ha ricostruito la Procura, si
svolgeva su cinque turni, suddivisi per luoghi e distribuiti su
diverse fasce orarie, in strada e in case ‘fortificate’. La
vendita è stata ripresa da telecamere nascoste della polizia e
dove non è stato possibile installarle sono entrati in azione
agenti sotto copertura.
Per incrementare il proprio “giro d’affari”, accusa la Procura,
l’organizzazione gestiva la ‘piazza di spaccio’ seguendo anche
una strategia ‘commerciale”: ad esempio, in occasione alla
vigilia di Natale, per fidelizzare gli acquirenti, i capi
facevano arrivare in strada una grossa fornitura di panettoni
che venivano regalati come omaggio a clienti ‘abituali’ che
acquistavano dosi di cocaina e marijuana. I proventi illeciti
sono stimati dalla Dda in 10.000 euro al giorno. I soldi
confluivano nella “cassa comune” del gruppo alla cui gestione
era preposto uno degli indagati che riscuoteva le somme a casa
sua, dove veniva raggiunto da diversi componenti l’associazione
a chiusura del turno di spaccio.
L’indagine della squadra mobile ha permesso anche di ricostruire
il sistema di approvvigionamento di cocaina, che arrivava a
Catania tramite contatti con trafficanti calabresi. A riscontro
dell’attività, il 19 giugno del 2020, nel porto di Messina, la
polizia ha arrestato Salvatore Giuffrida, dopo essere sbarcato
dal traghetto proveniente da Villa San Giovanni (Reggio
Calabria) che aveva in auto cinque chilogrammi di cocaina e
destinata alla piazza di spaccio di via Ustica. (ANSA).

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