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Chiesa: Vescovi Sicilia, riprendono processioni dopo Covid

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Di ANSA
Ma non accogliere mafiosi in confraternite
Ma non accogliere mafiosi in confraternite

(ANSA) – PALERMO, 10 MAR – Dalla domenica delle Palme dopo
due anni potrebbero riprendere le processioni in Sicilia alla
luce della decisione del governo italiano di revocare lo stato
di emergenza. Lo affermano i vescovi di Sicilia a conclusione
dei lavori della sessione primaverile della Conferenza
episcopale siciliana, che hanno indirizzato alle 1.053
confraternite dell’isola una nota pastorale. Il vertice della
chiesa siciliana sottolinea “l’urgenza dell’evangelizzazione” e
l’obbligo di accogliere tra i propri membri persone che “non
appartengono ad associazioni di tipo mafioso, non sono contrarie
ai valori evangelici e non si sono rese colpevoli di delitti
disonorevoli”. Per coniugare il momento culturale con gli
impegni della vita cristiana, le Confraternite “devono superare
la frattura fra la devozione, che potrebbe ridursi a spettacolo,
e la testimonianza di fede all’interno della comunità ecclesiale
e nella vita quotidiana”. Quale gesto concreto di compassione
col popolo ucraino, i Vescovi invitano tutti ad evitare i fuochi
o le cosiddette “bombe pirotecniche” per le prossime feste
pasquali (Domenica delle Palme – Pasqua). “Non si potranno sparare i fuochi d’artificio mentre uomini e
donne, anziani e, specialmente, bambini sono atterriti dal suono
delle sirene e uccisi dalle bombe belliche. In segno concreto di
solidarietà, si invita a convertire il corrispettivo dei fuochi
pirotecnici in aiuti umanitari ai profughi che saranno accolti
nelle nostre Diocesi e nelle nostre Città”, concludono. (ANSA).

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