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Strangolò la moglie ad Alghero, Cassazione conferma 30 anni

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Di ANSA
Marcello Tilloca confessò ma non si è mai pentito
Marcello Tilloca confessò ma non si è mai pentito

(ANSA) – ALGHERO, 09 MAR – La Cassazione ha oggi rigettato
totalmente il ricorso presentato dai legali di Marcello Tilloca
contro la condanna a 30 anni di carcere inflittagli per
l’uccisione della moglie, Michela Fiori, di 40 anni, strangolata
il 23 dicembre 2018 nel letto di casa, ad Alghero, dove fino a
qualche mese prima la coppia, in procinto di separarsi, viveva
insieme ai due figli. I giudici della prima sezione della Suprema Corte hanno così
accolto l’opposizione del procuratore e delle parti civili,
ossia i familiari della vittima e l’associazione Rete delle
Donne. L’uxoricida dovrà anche pagare le spese processuali e
risarcire le spese di rappresentanza e difesa sostenute dalle
parti civili. Per il delitto, il 46enne di Alghero era stato condannato nel
2019 con rito abbreviato dal gup del Tribunale di Sassari a 30
anni di reclusione, condanna poi confermata dalla Corte
d’appello di Cagliari, sezione distaccata di Sassari, nel
novembre 2020. L’uomo aveva ammesso le sue colpe ma non si è mai
dichiarato pentito. I due figli della coppia, entrambi
minorenni, erano stati affidati da subito alla nonna materna che
vive a Genova. Poco prima dell’omicidio la vittima aveva chiesto
aiuto a un centro anti-violenza. (ANSA).

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