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Ucraina: sbarcati a Olbia i profughi in fuga dalla guerra

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Di ANSA
Carovane sarde della solidarietà rientrata a casa dopo 5 giorni
Carovane sarde della solidarietà rientrata a casa dopo 5 giorni

(ANSA) – OLBIA, 08 MAR – Sono arrivate a Olbia le due
carovane della solidarietà che hanno portato in Sardegna circa
160 profughi ucraini in fuga dalla guerra. Volontari ed esuli
sono arrivati al porto di Olbia poco dopo le 8 a bordo della
nave Grimaldi salpata ieri notte da Livorno.
Una carovana, organizzata dall’Unione interparlamentare per
l’amicizia tra Italia e Ucraina, guidata dal deputato e
coordinatore sardo di Forza Italia, Ugo Cappellacci, e dal
console onorario dell’Ucraina nell’Isola, Anthony Grande, dopo
avere portato aiuti alle popolazioni sotto assedio, al confine
fra Polonia e Ucraina ha preso a bordo una sessantina di
bambini, fra cui tanti orfani dai 6 ai 12 anni, e venti donne
che li accompagnano lontano dai bombardamenti. L’altra è stata
organizzata dai volontari della rete Anas della Sardegna e
guidata da Claudio Cugusi ha fatto arrivare in Ucraina un carico
di medicinali e al rientro, con un viaggio flagellato da mille
difficoltà, insieme con l’associazione Sos di Elmas ha portato
in Italia circa 80 profughi: la maggior parte dopo avere fatto
tappa a Lubiana sono andati in Puglia, gli altri, una ventina
sono sbarcati nell’isola. Durante il viaggio per raggiungere
Livorno la loro carovana è stata fermata da un guasto a uno dei
mezzi su cui viaggiavano e il gruppo ha rischiato di non
arrivare in tempo al porto per l’imbarco.
Tutto è andato bene e ora volontari e profughi sono in Sardegna.
“Dobbiamo ringraziare la compagnia Grimaldi che ci ha offerto
viaggio in cabina e cena”, dice Claudio Cugusi, stremato dalla
traversata. “Non dimenticherò mai quello che ho visto. Vedere la
disperazione negli occhi delle persone è qualcosa di veramente
stravolgente, Persone come noi, che dall’oggi al domani sono
costrette ad abbandonare tutto e si ritrovano con tutta la loro
vita in un sacco”. Gli ucraini in fuga da Odessa e Donetsk
saranno ospitati in due strutture a Cagliari, una messa a
disposizione dal Comune, l’altra dall’assessorato regionale del
Lavoro tramite la Caritas. Altri troveranno una sistemazione in
famiglia, a Cagliari e a Ossi, dove si ricongiungeranno con i
loro cari che già vivono in Sardegna. (ANSA).

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