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Ucraina canta l'inno al concorso dello Sperimentale Spoleto

Giovane soprano sogna di diventare cantare lirica
Giovane soprano sogna di diventare cantare lirica
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Di ANSA
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(ANSA) - SPOLETO (PERUGIA), 03 MAR - Siamo al secondo giorno di selezione dei cantanti lirici del Concorso Comunità Europea del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto e, fasciata da un foulard con i colori della sua terra, sale sul palco del Teatro Caio Melisso una giovane candidata. Viene dall'Ucraina e si chiama Kseniia Overko: è un soprano di soli 24 anni, e con la voce rotta dall'emozione, chiede alla giuria del Concorso di poter intonare l'inno della sua nazione, "come messaggio di pace, per far capire alla mia gente che sono loro vicina". Poi, con note inaspettatamente potenti, canta l'inno dell'Ucraina e al termine, si leva l'applauso partecipe e commosso di tutti i presenti. La giovane si trova in Italia da poco tempo, studia al Conservatorio di Cremona e vuole diventare una cantante lirica famosa. Anche se, racconta, in questi giorni, il suo pensiero va costantemente ai suoi familiari in Ucraina e "non dormo da sei giorni", dice. Kseniia Overko ha continuato poi la sua prova - riferisce l'Istituzione musicale spoletina - ed è stata regolarmente esaminata dalla giuria del Concorso, quest'anno presieduta dal celebre baritono Renato Bruson, insieme al soprano Luciana Serra, al tenore Giuseppe Filianoti, e ai musicologi e giornalisti Giancarlo Landini, Michelangelo Zurletti ed Enrico Girardi, questi ultimi rispettivamente direttore e condirettore artistico dello Sperimentale. "Spero finisca tutto al più presto - ha detto la Overko dopo la prova - in Ucraina manca tutto, il cibo, le medicine, persino il latte in polvere per i neonati. Non abbandonateci". Figlia unica di una famiglia di Vodiane, nella regione di Zaporizhzhia, racconta con le lacrime che i suoi genitori si trovano ora in un rifugio antiaereo. "Posso comunicare con loro solo in orari stabiliti - spiega - le comunicazioni sono difficili. Ora, per esempio, vorrei tanto chiamare mia madre e raccontarle del mio concorso, ma non mi è possibile". "La musica - aggiunge - è la mia anima, è parte di me, e oggi è anche l'anima della mia Ucraina, io sono qui a cantare per gli ucraini, per i miei genitori, per i miei amici, per tutti coloro che si trovano sotto le bombe in questo momento". (ANSA).

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