Finte somministrazioni vaccino, gli arrestati restano in carcere

Sentenza del Tribunale Napoli Nord, pm aveva chiesto venti anni
Sentenza del Tribunale Napoli Nord, pm aveva chiesto venti anni
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - NAPOLI, 16 FEB - Il Tribunale del Riesame di Napoli (12esima sezione) ha rigettato le istanze di attenuazione della misura cautelare del carcere presentate dai legali dell'operatore socio sanitario Rosario Cirillo (difeso dall'avvocato Daniele Pasquariello) e dell'infermiere Giuliano Di Girolamo, arrestati dai carabinieri del Nas nell'ambito delle indagini sulle cosiddette false vaccinazioni nell'hub vaccinale della "Fagianeria" del Museo di Capodimonte. Sulla decisione hanno pesato le dichiarazioni non combacianti rilasciate dai due indagati durante gli interrogatori che, verosimilmente, hanno fatto ritenere ancora sussistente il pericolo di inquinamento delle prove. Alla lunga lista di reati che la Procura di Napoli contesta ai due indagati che, quindi, restano in carcere, si aggiunge ora anche quello di epidemia colposa. Cirillo e Di Girolamo, due dipendenti dell'Asl Napoli 1, incastrati tra l'altro dalle immagini registrate dagli investigatori nell'hub, sono finiti in carcere lo scorso 26 gennaio con le accuse di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, peculato e falso in atto pubblico. A questi reati adesso si aggiunge anche quello di epidemia colposa. Secondo quanto emerso dalle indagini, l'operatore socio sanitario procurava i pazienti, una trentina quelli individuati finora, che pagavano 150 euro mentre l'infermiere iniettava il vaccino nell'ovatta. (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Usa, Corte Suprema dà l'ok a Trump: strada spianata verso le elezioni di novembre

Le notizie del giorno | 04 marzo - Serale

Cosa sono la missione Ue Aspides e le altre operazioni nel Mar Rosso: il ruolo dell'Italia