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Finte somministrazioni vaccino, gli arrestati restano in carcere

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Di ANSA
Rigettate istanze legali, ora contestata anche epidemia colposa
Rigettate istanze legali, ora contestata anche epidemia colposa

(ANSA) – NAPOLI, 16 FEB – Il Tribunale del Riesame di Napoli
(12esima sezione) ha rigettato le istanze di attenuazione della
misura cautelare del carcere presentate dai legali
dell’operatore socio sanitario Rosario Cirillo (difeso
dall’avvocato Daniele Pasquariello) e dell’infermiere Giuliano
Di Girolamo, arrestati dai carabinieri del Nas nell’ambito delle
indagini sulle cosiddette false vaccinazioni nell’hub vaccinale
della “Fagianeria” del Museo di Capodimonte.
Sulla decisione hanno pesato le dichiarazioni non combacianti
rilasciate dai due indagati durante gli interrogatori che,
verosimilmente, hanno fatto ritenere ancora sussistente il
pericolo di inquinamento delle prove.
Alla lunga lista di reati che la Procura di Napoli contesta ai
due indagati che, quindi, restano in carcere, si aggiunge ora
anche quello di epidemia colposa. Cirillo e Di Girolamo, due
dipendenti dell’Asl Napoli 1, incastrati tra l’altro dalle
immagini registrate dagli investigatori nell’hub, sono finiti in
carcere lo scorso 26 gennaio con le accuse di corruzione per
atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e falso in atto
pubblico. A questi reati adesso si aggiunge anche quello di
epidemia colposa. Secondo quanto emerso dalle indagini,
l’operatore socio sanitario procurava i pazienti, una trentina
quelli individuati finora, che pagavano 150 euro mentre
l’infermiere iniettava il vaccino nell’ovatta. (ANSA).

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