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Resistenza: è morta Giovanna Quadreri, staffetta 'Libertà'

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Di ANSA
Nell'operazione 'Tombola' salvò irlandese, figli l'abbracciarono
Nell'operazione 'Tombola' salvò irlandese, figli l'abbracciarono

(ANSA) – BOLOGNA, 27 GEN – È morta a 93 anni a Reggio Emilia
Giovanna Quadreri, nome di battaglia ‘Libertà’, staffetta
partigiana protagonista della Resistenza sull’Appennino
emiliano. Originaria di Marola di Carpineti, nell’autunno del
1944, a 15 anni, andò a cercare nei boschi la sorella Laura,
nome di battaglia ‘Foresta’, staffetta delle Fiamme verdi, alle
quali si unì. Ma fu con i ‘Gufi neri’ di Glauco ‘Gordon’ Monducci che
scrisse una pagina importante della Resistenza contro i
nazifascisti, narrata in diversi libri italiani e inglesi,
canzoni, documentari. Come una spia, ‘Libertà’ fu tra le
staffette che raccolsero le informazioni per organizzare
l’Operazione Tombola, l’attacco anglo-partigiano del 27 marzo
1945, al suono di una cornamusa, al comando tedesco della Linea
Gotica occidentale. “Raccoglievo le informazioni necessarie. Poi
le scrivevo a matita su una cartina di sigarette che mi sarei
messa in bocca se avessi incontrato tedeschi o fascisti. Poi su
a piedi da Reggio e Albinea fino al comando a Secchio ai piedi
del Cusna. Sessanta chilometri al giorno”, ha raccontato. La notte dell’assalto fu mandata in perlustrazione con il
compito di assistere i feriti. Insieme a Mercede ‘Tundra’ Zobbi
riuscì a salvare la vita a un paracadutista, l’irlandese Frank
Mulvey. Ferito a Villa Calvi, lo nascosero nel letame di un
carro bestiame e poi lo legarono a un asino trovato lungo il
cammino. Nel maggio del 2012, dopo un libro del giornalista
Matteo Incerti e Valentina Ruozi, ‘Il bracciale di sterline’ e
grazie a una intervista su Youtube, le quattro figlie e il
figlio di Mulvey riabbracciarono prima virtualmente e poi
fisicamente le donne a cui dovevano la vita. “Libertà è entrata
nella Foresta della pace nel Giorno della Memoria. Una memoria,
fatta di sorrisi e mai di odio, che ci ha portato e porterà per
sempre quel dono che era anche il suo nome di battaglia”, la
ricorda Incerti su Facebook. (ANSA).

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