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Attirato in trappola e ucciso, ergastolo per boss Marco Di Lauro

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Di ANSA
"Fine pena mai" anche per altri tre affiliati alla stessa cosca
"Fine pena mai" anche per altri tre affiliati alla stessa cosca

(ANSA) – NAPOLI, 25 GEN – Condanna all’ergastolo per Marco Di
Lauro, soprannominato “F4”, quarto figlio del capoclan Paolo,
detto “Ciruzzo o’ milionario”, condannato dal gup di Napoli
Maria Laura Ciollaro che lo ha ritenuto colpevole, in veste di
mandante, dell’omicidio di Ciro Maisto, un affiliato al suo clan
assassinato in quanto ritenuto inaffidabile.
Maisto non smetteva di lamentarsi della leadership, minacciava
di uscire dalle fila dei Di Lauro e anche di avviare una
collaborazione con la Giustizia. Per questi motivi venne
attirato in una trappola e trucidato il 6 agosto del 2008.
L’omicidio fu eseguito in una villa di Secondigliano, che si
trova nei pressi del cosiddetto “Terzo Mondo”. Ciro Maisto venne
colpito almeno nove volte, con una calibro 357 Magnum. Otto
colpi lo raggiunsero alla testa.
Insieme con Marco Di Lauro, sono stati condannati all’ergastolo
anche Pasquale Spinelli (colui che tese la trappola alla
vittima), Nunzio Talotti (incaricato di coordinare ed eseguire
gli ordini di Marco Di Lauro) e Gennaro Vizzaccaro (esecutore
materiale insieme con Antonello Faiello, nel frattempo
deceduto).
Il giudice – che ha accolto totalmente le richieste avanzate dal
pm Maurizio De Marco al termine della requisitoria – ha ritenuto
di non tenere conto della cosiddetta ‘dissociazione’ a cui si
sono appellati gli avvocati difensori degli imputati. (ANSA).

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