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Seguito con cure alternative muore, arrestato medico no vax

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Di ANSA
Accusato di omicidio colposo, era già radiato da ordine Teramo
Accusato di omicidio colposo, era già radiato da ordine Teramo

(ANSA) – CATANZARO, 24 GEN – Ha prescritto cure “alternative”
ad un paziente residente in Campania seguito solo
telefonicamente che poi è morto. Per questo un medico di Teramo,
Roberto Petrella, conosciuto come no vax, è stato arrestato e
posto ai domiciliari dalla Digos di Catanzaro per omicidio
colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su
richiesta della Procura catanzarese. Il medico, ginecologo, già
destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione
dall’Ordine dei Medici, avrebbe suggerito al paziente, affetto
da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid,
intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero. Il
giorno prima del decesso, avvenuto in Campania, secondo quanto
si è appreso, la moglie dell’uomo aveva chiamato il medico che
le aveva sconsigliato il ricovero suggerendole nuovamente una
cura alternativa. Petrella è già destinatario di un
provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine
dei Medici di Teramo. L’arresto è stato chiesto dai Pm di
Catanzaro dopo che nell’ambito di un’altra indagine condotta dai
poliziotti della Digos e ancora in corso è emersa la vicenda del
paziente campano. La Procura ha quindi chiesto un provvedimento
urgente per evitare la reiterazione del reato. Il gip l’ha
accolta e si è dichiarato incompetente. Gli atti sono stati
trasmessi a Teramo. Per l’accusa l’ipotesi è che il medico non
abbia effettuato una corretta diagnosi e apprestato il
necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime
e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di
infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete,
problemi di prostata), poi morto per un infarto del miocardio, e
lo abbia “curato” con pratiche non riconosciute dalla scienza
medica, procrastinando il ricovero ed impedendo l’attivazione di
idonee terapie salvavita. Le esigenze cautelari sono state
desunte dal gip dalla non occasionalità della condotta del
medico, che secondo l’accusa ha sollecitato cure alternative
alla medicina “ordinaria”, prive di validità scientifica, anche
in relazione ad una paziente affetta da Covid, dando seguito ai
numerosi proclami definiti “antiscientifici” dall’accusa,
diffusi sul suo profilo Facebook, con ampio seguito. (ANSA).

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