This content is not available in your region

Giustizia, Abruzzo, aumento esponenziale reati di minorenni

Access to the comments Commenti
Di ANSA
E crescono quelli in famiglia, 'donne hanno paura di denunciare'
E crescono quelli in famiglia, 'donne hanno paura di denunciare'

(ANSA) – L’AQUILA, 22 GEN – “Gli Uffici minorili evidenziano
il tema del malessere adolescenziale esploso in tempi di
pandemia e durante la limitazione di frequenza scolastica. Il
malessere si evidenzia con aumento di fenomeni di autolesionismo
e disturbi alimentari, soprattutto tra le ragazze”. E’ il quadro
delineato per l’Abruzzo dal presidente della Corte d’Appello
dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, nel corso
dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. Un settore, quello dei
minori, fortemente influenzato dalla violenza in famiglia. “Si
rileva abbandono scolastico, anche di appartenenti a ceti
economico-sociali agiati, di ritiro sociale non transitorio e
dipendenza dagli strumenti informatici – ha aggiunto parlando
poi di “aumento esponenziale di alcuni reati commessi da
minorenni: violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia,
pedopornografia, revenge porn”. “Nel distretto diminuisce il numero delle notizie di reato,
circa 2mila, soprattutto per i reati di natura predatoria”
continua Francabandera. “Resta altissima, grazie alle forze di
polizia, l’attenzione per i mali endemici del Paese, come
corruzione, conflitti di interessi, usure, frodi che potrebbero
aumentare per il grande flusso di denaro pubblico previsto con
il Pnrr e la crisi di liquidità in cui versano le imprese,
trovando varchi nelle procedure di affidamento diretto e
procedure di appalto semplificate. Aumentano di poco, nonostante
le leggi e l’attenzione mediatica, i reati di genere. Diminuiti
i femminicidi, aumentano le violenze, i reati persecutori e i
maltrattamenti anche in famiglia. Le donne hanno ancora paura di
denunciare, perchè spesso non trovano aiuti adeguati nella
ricostruzione dei propri percorsi di vita. C‘è la necessità di
velocizzare i flussi informativi, per evitare errore di
minimizzare le condotte aggressive e valutare i fenomeni
anticipatori”. Nella popolazione carceraria scende il numero dei detenuti a
1.647, il 5% in meno dello scorso anno, con vantaggio per la
vivibilità delle carceri. Oltre alle tante criticità anche
alcune eccellenze, tra cui l’istituzione del polo universitario
carcerario dell’Università di Teramo, con il primo laureato in
‘Tecnologie alimentari. (ANSA).

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.