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Manager arrestato: vittime violenze parti civili in processo

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Di ANSA
Dovrebbe arrivare il 23/2, poi detenzione in centro psichiatrico
Dovrebbe arrivare il 23/2, poi detenzione in centro psichiatrico

(ANSA) – MILANO, 18 GEN – Sono state ammesse come parti
civili nel processo abbreviato, davanti al gup di Milano Anna
Magelli, tutte le vittime di Antonio Di Fazio, manager del
settore farmaceutico arrestato a maggio 2021 per il caso di una
studentessa di 21 anni che sarebbe stata attirata nel suo
appartamento con la scusa di uno stage, poi narcotizzata e
violentata. E destinatario pure di una nuova misura cautelare
per altri episodi di violenza sessuale, con lo stesso schema, ai
danni di altre cinque donne, tra cui pure l’ex moglie, che
l’uomo avrebbe anche tentato di uccidere. L’ex moglie, difesa dall’avvocato Maria Teresa Zampogna, si è
costituita parte civile anche per conto del figlio minorenne.
Oggi sono stati riuniti in unico processo vari procedimenti:
quello sul primo caso contestato a Di Fazio, l’altro che
riguarda le ulteriori cinque donne e quello a carico di Di Fazio
per il reato di possesso di segni distintivi contraffatti e
falso per essere stato trovato in possesso di un led
lampeggiante in uso alle forze dell’ordine e di un tesserino
contraffatto. L’ex moglie, secondo l’inchiesta dell’aggiunto Mannella e del
pm Menegazzo, è vittima in totale di quattro reati commessi dal
2009 al 2017: violenza sessuale con uso di narcotici, tentato
omicidio premeditato, maltrattamenti in famiglia e stalking.
(ANSA).

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