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Morte di David Sassoli, dove nasce il rispetto

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Di Alberto De Filippis
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Pochi leader politici hanno lasciato dietro di sé un rispetto e un consenso umano e professionale come quello di David Sassoli. Ai nostri microfoni Brando Benifei e Raffaele Fitto raccontano perché, la scomparsa di quell'uomo gentile e determinato, è una perdita per tutti. 

Dice Brando Benifei, capo delegazione PD all'Europarlamento: "Ha avuto una grande capacità, che si riconosceva subito. Si intuiva lavorando con lui è che gli ho visto sviluppare e portare avanti con forza in questi due anni e mezzo così complicati come presidente in un momento difficile per l'Europa. È stato ad esempio il primo a chiedere nel 2020, nel periodo peggiore della pandemia, di aprire gli edifici delle istituzioni europee a senzatetto o a donne vittime di violenza. Persone che già avevano sofferto e che nel 2020, nel periodo peggiore della pandemia, hanno sofferto ancora di più.  David ha ritenuto che in quel momento le istituzioni europee dovessero dare un segnale concreto, immediato, chiarissimo, di solidarietà". 

Raffaele Fitto, copresidente di ECR ed esponente di FDI aggiunge: "Faccio due considerazioni, la prima politico-istituzionale. David Sassoli da presidente del parlamento ha rappresentato una figura di alto profilo per il nostro paese e a livello europeo. Le istituzioni comunitarie e la politica italiana perdono una figura importante aldilà delle divergenze politiche. Com'è noto noi non avevamo una posizione politica simile però, ed è la seconda considerazione, non è mai mancato il rispetto e la collaborazione sui temi veri e soprattutto, per quanto mi riguarda, anche un'amicizia che da presidente del gruppo dei conservatori in questi anni ho costruito con lui. Attraverso momenti di confronto e persino di scontro. Ma sempre nel rispetto reciproco. Era una persona per bene che lascia un vuoto importante".