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Super pass: protesta isole minori per libertà di movimento

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Di ANSA
Da Carloforte all'Elba contro "super certificato" sui traghetti
Da Carloforte all'Elba contro "super certificato" sui traghetti

(ANSA) – CARLOFORTE, 10 GEN – Carloforte, La Maddalena in
Sardegna. Ma anche Eolie in Sicilia, Ischia in Campania, Elba in
Toscana. Tutti uniti dal mare e dal fatto di essere isole
minori. E dalla necessità di protestare contro i provvedimenti
anti Covid che però limitano la possibilità di muoversi. La
deroga di un mese per studenti e malati non basta. Per questo
gli abitanti sono scesi nei porti per manifestare uniti dallo
slogan “Isolani sì, isolati mai. Ridateci la nostra strada”.
La protesta, tra striscioni e passeggiate lungo moli e banchine,
accomuna 6 comitati. Obiettivo: chiedere una deroga al decreto
legge che da oggi prevede l’uso del green pass rafforzato sui
traghetti. Non è una mobilitazione no vax, precisano gli
organizzatori. Ma un sos per non rimanere “confinati”. “Abbiamo
ottenuto qualcosa – ha detto il sindaco di Carloforte Salvatore
Puggioni – come amministrazione siamo stati i primi a sollevare
questo problema. Ma non basta: per muoversi sulla terra ferma
esistono modi alternativi per spostarsi, noi, per raggiungere la
madre isola non possiamo evitare il traghetto e andare a nuoto”.
La proposta è qualla di utilizzare solo il Green pass semplice.
Il presidente del comitato locale Riziero Moretti chiede alla
compagnia navale di far entrare i passeggeri nei traghetti:
“Tutti possono salire sui treni – ha spiegato – non vedo perché
non nei traghetti. Una volta a bordo poi ci potranno essere i
controlli che prevedono la multa. Ma per favore, consentite a
tutti di raggiungere o vedere i propri cari dall’altra parte del
mare”. Solo su 4 delle 87 isole minori – spiegano i comitati – abitate esistono presidi ospedalieri. La situazione è
drammatica, si profila il sequestro di persona per chi non può
mostrare il lasciapassare perché è scaduto, ha fatto solo la
prima dose e non sono trascorsi 15 giorni, non vuole o non può
vaccinarsi”. Chi protesta sottolinea casi di necessità per
motivi di salute, lavoro, studio, ricongiungimento familiare. “A
Lipari ci sono malati oncologici che non possono più curarsi, a
Carloforte madri che non possono più rivedere i loro figli,
all’Elba chi non può assistere i genitori anziani, rimasti sulla
terraferma”. (ANSA).

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