Ginevra, al via i colloqui tra Washington e Mosca sulla crisi ucraina

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Di Euronews
Ginevra, al via i colloqui tra Washington e Mosca sulla crisi ucraina
Diritti d'autore  Andriy Dubchak/AP

Dovrebbero iniziare stasera, con un incontro informale, i colloqui tra Russia e Stati Uniti, i cui emissari sono arrivati a Ginevra per fare il punto sulle tensioni in Ucraina orientale, dove da settimane si ventila il pericolo di un'invasione russa.

Gli inviati Wendy Sherman e Sergei Ryabkov dovrebbero incontrarsi questa domenica sera per una cena di lavoro, con l'inizio dei colloqui fissato ufficialmente per lunedì.

Ma se Washington ha già fatto sapere che "nessun impegno fermo" sarà preso dagli Stati Uniti durante i colloqui, e che solo le questioni di sicurezza saranno discusse, Mosca ha avvertito di non essere disposta a fare concessioni, e di puntare a un accordo che scongiuri l'adesione alla Nato esplicitamente richiesta dall'Ucraina.

D'altro canto, l'analista russo Dmitry Oreskin ha detto a Euronews che proprio a questo scopo sarebbero alimentate le tensioni al confine con l'Ucraina. "Putin non può accettare che l'Ucraina o la Georgia entrino nella NATO" spiega Oreskin. "Potrà essere venuto a patti per gli stati baltici, considerati ormai una partita persa, ma ha deciso di tenere duro in Ucraina. E l'unico modo per assicurare la sua autorità politica sull'Ucraina è creare tensione al confine".

In Ucraina orientale, le truppe di Kiev restano in stato di massima allerta: il timore di un'invasione russa ha allarmato anche Bruxelles, che - per la prima volta dallo scoppio del conflitto nel 2014 - ha inviato l'Alto rappresentate europeo agli affari esteri a visitare la regione del Donbas.

Washington e Mosca hanno escluso Bruxelles dai colloqui diplomatici e l'alto rappresentante Josep Borrell non ha nascosto la sua esasperazione mercoledì. "Su questo dialogo, non ci sono solo due attori. Non ci sono solo gli Stati Uniti e la Russia. Se si vuole parlare di sicurezza in Europa, gli europei devono far parte del tavolo", ha detto.

Resta il fatto che non soltanto Bruxelles, ma la stessa Ucraina è assente dai colloqui: circostanza questa che ha chiaramente innervosito il governo di Kiev che ora teme un nulla di fatto, specialmente dopo le dichiarazioni di Joe Biden, che ha già categoricamente escluso la possibilità di un intervento americano