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Covid: nelle Marche somministrate prime 2 pillole antivirali

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Di ANSA
E Ao Marche Nord sperimenta trattamento Remdesivir e monoclonali
E Ao Marche Nord sperimenta trattamento Remdesivir e monoclonali

(ANSA) – ANCONA, 08 GEN – Prime due somministrazioni nelle
Marche del farmaco anticovid in compresse Molnupiravir. Il 6
gennaio un medico Usca ha effettuato una visita domiciliare ad
un paziente covid di Roccafluvione (Ascoli Piceno) e, dopo aver
verificato che esistevano i presupposti per il trattamento con
il farmaco, ha attivato la prescrizione in Aifa e consegnato a
casa del paziente il farmaco, prelevato dalla sede dell’Usca,
con il foglio illustrativo in italiano. Lo stesso giorno
un’altra prescrizione è stata fatta in serata da un medico di
medicina generale coordinatore Usca per un paziente di Ascoli
Piceno, di cui aveva già a disposizione gli elementi clinici per
attivare la prescrizione suo assistito. La somministrazione del Molnupiravir, scrive l’assessore alla
sanità Filippo Saltamartini, “non prescinde dalla vaccinazione,
e neppure dalle precauzioni igieniche, dall’uso della mascherina
e dal distanziamento”. Nelle Marche sono state consegnate nei
giorni scorsi 600 confezioni del farmaco antivirale, già
somministrato nel lazio, in LIguria e in Piemonte. Intanto
l’Azienda ospedaliera Marche nord ha avviato un percorso
sperimentale, annuncia Saltamartini, “prevedendo per i pazienti
positivi che si recano al pronto soccorso il trattamento
ambulatoriale con anticorpi monoclonali e Remdesivir”.
Quest’ultimo è “un farmaco a disposizione da tempo, ma la novità
consiste nella sua nuova modalità di somministrazione (sempre
endovena, ma tempestiva) su pazienti che si devono recare per
tre giorni consecutivi in ambulatorio o in ospedale senza alcun
ricovero. Un recente studio pubblicato dal New England Journal
of Medicine – aggiunge l’assessore – dimostra che così
somministrato il farmaco produce la riduzione dell’80%
dell’evoluzione della malattia e del ricovero.”. Infine,
conclude Saltamartini, “dal Ministero della Salute trapela la
notizia che il Novavax potrebbe essere disponibile entro la fine
del corrente mese”. (ANSA).

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