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Papa: Dio non teme di entrare nelle nostre vite trasandate

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Di ANSA
"Viene in nostre 'stalle', raccontiamogli problemi della Chiesa"
"Viene in nostre 'stalle', raccontiamogli problemi della Chiesa"

(ANSA) – CITTADELVATICANO, 02 GEN – Dio ha scelto di
incarnarsi per “abitare” tra noi. Lo ha ricordato il Papa
all’Angelus, commentando il Vangelo di oggi e sottolineando che
non bisogna avere paura dei propri peccati perché Dio “non si
spaventa dei nostri peccati, è venuto per guarirci”. “Spesso ci
teniamo a distanza da Dio perché pensiamo di non essere degni di
Lui per altri motivi. Ed è vero. Ma il Natale ci invita a vedere
le cose dal suo punto di vista. Dio desidera incarnarsi. Se il
tuo cuore ti sembra troppo inquinato dal male, ti sembra
disordinato, per favore non chiuderti, non avere paura, Lui
viene. Pensa alla stalla di Betlemme. Gesù è nato lì, in quella
povertà, per dirti che non teme certo di visitare il tuo cuore,
di abitare una vita trasandata”, ha detto Papa Francesco. “Abitare”, il verbo usato oggi dal Vangelo, “esprime una
condivisione totale, una grande intimità”. “Questo Dio vuole” e
“attende che gli presentiamo le nostre situazioni, quello che
viviamo. Allora, davanti al presepe, parliamo a Gesù delle
nostre vicende concrete. Invitiamolo ufficialmente nella nostra
vita, soprattutto nelle zone oscure”, “nelle nostre stalle
interiori, ognuno ne ha. E raccontiamogli senza paura – è
l’invito del Papa – anche i problemi sociali ed ecclesiali del
nostro tempo, anche i problemi personali più brutti, perché Dio
ama abitare lì, nella nostra stalla”. (ANSA).

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